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Lega nella bufera, oggi a Padova congresso a porte chiuse

Sfida per la segreteria provinciale e in palio anche 55 posti all’assemblea nazionale del 3 giugno. I maroniani schierano Paiusco, il «cerchio magico» con Marcato

PADOVA. “Lega Disunita Day”. All’antivigilia della festa di Zanica (Bergamo), in cui l’ex ministro dell’Interno darà qualche altro colpo di ramazza e lancerà l’appello alla disobbedienza civile e all’opposizione fiscale nei confronti dell’Imu, i fedelissimi di Roberto Maroni e quelli di Umberto Bossi si sfidano oggi, nell’area congressi della Fiera, per la segreteria provinciale. I “Barbari sognanti” schierano Alessandro Paiusco, capogruppo a palazzo Santo Stefano; gli orfani del “cerchio magico” mettono in campo il vicepresidente della Provincia Roberto Marcato.

Ma in palio, nell’assise (rigorosamente a porte chiuse) presieduta dal senatore Paolo Franco, non ci sono soltanto la scrivania di via Montà e la guida di un partito che alle Amministrative del 6-7 maggio dovrà puntare a contenere le perdite. Gli oltre mille delegati (ovvero soci militanti “promossi da almeno un anno) dovranno scegliere, con le loro preferenze, anche i dieci componenti del direttivo. In lizza 18 aspiranti consiglieri: Guido Beghetto, Denis Berto, Silvio Borella, Roberto Caon (candidato sindaco a Vigonza), Adriana Degani, Franco Ferronato, Nicola Gumirato, Alfonso Lamon, Flavio Manzolini (presidente di Turismo Padova Terme Euganee), Guido Marchioro, Giuseppe Maschera, Renato Mercanzin, Gianluca Mingardo (consigliere comunale a Rubano), Gianfranco Piccolo, Gianluca Piva, Dino Tinello, Tiziano Zampieron (vicesindaco di San Pietro in Gu) e Franco Zorzo (sindaco di Tombolo).

Hanno dato la loro disponibilità a far parte del collegio dei revisori dei conti (un organismo che mai come questa volta riveste un ruolo di garanzia per l’intero movimento) Giovanni Aristo, Stefano Garavello, Luca Littamè (consigliere comunale a Padova). Ben più folta (76 nominativi) la lista dei candidati a ottenere il “passi” per il congresso “nazionale” del Carroccio, che si svolgerà il 3 giugno. I posti riservati a Padova sono 55: un pacchetto di voti che potrebbe risultare decisivo per la sfida tra Giampaolo Gobbo e Flavio Tosi. In corsa, tra gli altri, i consiglieri provinciali Franco Basso, Bruno Cavinato, Mauro Spigarolo e Paolo Vallotto; il sindaco di San Martino di Lupari Gerry Boratto, il presidente del quartiere Ovest Fabrizio Boron; Daniele Buso, “assessore” della giunta ombra che fa capo al coordinatore cittadino Massimo Bitonci; il candidato sindaco di Vigonza Roberto Caon; l’assessore di Albignasego Elisabetta Donola; l’assessore di Camposampiero Sonia Diitadi. Puntano a partecipare al congresso regionale anche Pietro Giovannoni (candidato consigliere a Vigonza); l’assessore provinciale Marzia Magagnin; l’ex consigliere comunale di Cadoneghe Zakaria Najib; il candidato sindaco di Cittadella Giuseppe Pan; il vicesindaco di Selvazzano Giacomo Rodighiero; il segretario della circoscrizione Estense Emanuele Rosina; la presidente del consiglio provinciale Luisa Serato; il sindaco di Tombolo Franco Zorzo. L’elezione del nuovo segretario metterà fine al mandato del commissario Federico Bricolo; prima di lui, dall’ottobre 2001 all’inizio del 2010, lo scettro della segreteria era rimasto saldamente nelle mani di Maurizio Conte. Nel 1994, quando la sede provinciale

stava in via Tommaseo, segretario era Luciano Gasperini. Nel 1995, dopo la conquista della Provincia da parte di Renzo Sacco, commissario fu nominato Gianpaolo Dozzo. Nel 1996 il testimone passò a Michele Munaretto. Nel 1999 toccò a Flavio Manzolini. Poi l’interregno di Lauretta Furlan.

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