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Sita, vittoria dei pendolari: dopo la denuncia bus più grandi 

L’assessore provinciale Riolfatto dopo il calvario mattutino annuncia il raddoppio dei posti disponibili grazie a mezzi più capienti

ANGUILLARA. Dopo le proteste dei pendolari la Provincia annuncia il “raddoppio” dei posti nella corsa Sita che parte alle 6.55 alla volta di Padova. Dai prossimi giorni i viaggiatori troveranno un autoarticolato con 75 posti che permetterà a tutti, o quasi, di stare seduti. Una decisione presa ieri mattina l’assessore provinciale ai Trasporti Domenico Riolfatto appena sceso dal pullman dei pendolari in arrivo da Anguillara. Dopo la denuncia sulle pagine del mattino e sul nostro sito web, l’assessore ha deciso di verificare di persona le condizioni di viaggio di studenti e lavoratori. Ieri alle 6.55 è salito sul mezzo della Sita insieme a Marco Selmin, il funzionario della Provincia che segue il servizio e si è fatto il viaggio in piedi, come i pendolari più “fortunati”. «A Conselve il pullman si è riempito ma alcuni viaggiatori sono passati sulla corsa che proveniva da Agna e che a Padova passa per gli ospedali. Noi invece» spiega l’assessore «abbiamo proseguito sulla linea che in città tocca il Prato della Valle e le Riviere. A Cartura i posti a sedere ormai erano occupati e a Maserà abbiamo contato 18 persone in piedi. Di per sé la normativa prevede che lungo il corridoio possono starci anche 30 persone ma dobbiamo considerare che gli studenti hanno zaini e borse e non c’è spazio per tutti. L’autista ci ha detto che alcuni giorni ci sono anche 25-30 persone in piedi». Da Maserà, poi, il traffico si fa molto più intenso, al punto che dopo Albignasego prosegue a passo d’uomo e ci vuole più di mezz’ora per arrivare a destinazione. «Noi siamo rimasti in piedi» aggiunge Riolfatto «e devo ammettere che è faticoso affrontare mezz’ora di viaggio in queste condizioni, con l’autobus che frena e riparte in continuazione. Solo al Bassanello il traffico è talmente congestionato che ci vogliono dieci minuti per fare qualche centinaio di metri. E chi sta in piedi ne risente. Prima di Prato della

Valle la gente inizia a scendere e si liberano i posti a sedere. Siamo arrivati in stazione alle 8.20 con dieci minuti di ritardo». Per risolvere i disagi l’assessore ha deciso di “scambiare” due mezzi che partono da Anguillara un quarto d’ora l’uno dall’altro e seguono percorsi diversi.

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