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Contromano in bicicletta, arriva il via libera dal ministero

La norma si potrà applicare a via San Francesco (2.500 trasgressori al giorno). Proposta della Federazione amici delle bici: solo nelle zone a traffico limitato

Potrebbe essere la soluzione per regolarizzare i 2.500 ciclisti che ogni giorno transitano per via San Francesco contromano, rischiando di incappare nella migliore delle ipotesi nelle occhiate torve degli automobilisti di passaggio. Il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha accolto una proposta della Federazione Italiana degli Amici della bicicletta sulla circolazione delle bici nei due sensi di marcia anche nelle strade a senso unico. Il ministero ha posto delle riserve: la norma può essere applicata su strade larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante. Difficile l'applicazione nelle grandi arterie cittadine, ma calza a pennello per il centro storico. La norma potrebbe essere una vera rivoluzione per la mobilità padovana su due ruote soprattutto in alcune zone del centro dove la convivenza bici-auto è resa difficile dalle strade strette che non consentono di creare corsie riservate alle bici.

È il caso di via San Francesco, ogni giorno contesa dalle auto e dai 5.000 ciclisti che transitano in entrambi i sensi. Con l'approvazione del ministero dei trasporti la via potrebbe diventare a doppio senso per le bici con un provvedimento con pochi costi per il Comune: basterebbe infatti che la nuova viabilità fosse indicata dalla segnaletica verticale. La stessa misura potrebbe essere adottata in altri punti ad alta densità ciclabile, come via Barbarigo e via Santa Sofia. «Il ministero ha messo alcuni vincoli sulla larghezza delle strade» spiega il vicesindaco Ivo Rossi, «ho chiesto agli uffici di fornirmi tutte le specifiche e se sono positive adotteremo queste misure. Sono felice che il ministero si sia espresso su questo tipo di provvedimenti». Fino a ieri questo genere di iniziative era stato adottato da alcune amministrazioni comunali, ad esempio Ferrara, ma mancava una regia complessiva. Anche Legambiente esulta per il sì del Ministero: «è importante che il ministero abbia dato il suo parere», dice Sandro Ginestri, «perché in centro storico la mobilità è disegnata per pedoni e biciclette e in alcune città la norma è già operativa. Questo parere sposa la linea di chi già ha operato in questo senso ma fino ad oggi le amministrazioni facevano un po' di testa loro».

Anche Padova aveva già iniziato a muovere i primi passi in questa direzione. Nel suo Masterplan dedicato alle due ruote via San Francesco è in prima linea per questo tipo di sperimentazione.

Dopo le verifiche dei tecnici il percorso potrebbe subire un'accelerata e il doppio senso di marcia per le biciclette potrebbe diventare presto realtà, mettendo la parola fine alle corse “fuorilegge” in una delle vie più trafficate dalle due ruote.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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