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Esodati, il caso: «Senza stipendio e pensione dopo 40 anni di contributi»

Lavoratori della Lofra di Teolo in mobilità a 700 euro e con il futuro incerto La Cgil: «La riforma Fornero ha rovinato la vita a mille “esodati” padovani»

PADOVA. In base a stime della Cgil, gli «esodati» in provincia di Padova sono mille (diecimila nel Veneto). Sono gli operai e gli impiegati che, durante gli ultimi processi di ristrutturazione delle aziende in crisi, all’interno di accordi sottofirmati anche nelle sedi dei ministeri competenti, hanno accettato un esodo incentivato e lo “scivolamento” verso la pensione da raggiungere entro gli anni successivi. Tra questi c’è anche Claudio Trevisan, metalmeccanico della Lofra di Teolo, residente a Lozzo Atestino, moglie appena licenziata, 40 anni di contributi, in tuta blu già a 14 anni che una volta messo in mobilità vive con 700 euro al mese in attesa di andare in pensione a novembre del 2013, con l’incubo di vedere l’assegno solo nel 2016.

«Il disegno di legge sul nuovo mercato del lavoro firmato da Monti e dalla Fornero mi sta rovinando la vita», spiega Trevisan, «se il Governo non emana un provvedimento in nostro favore (solo alla Lofra sono 10, ndr), in futuro rischio di non avere più né un lavoro e né la pensione. Per noi esodati devono valere le normative che erano in vigore nel 2010, quando mi mancavano solo 3 anni per la meritata pensione. Ormai non dormo più la notte perchè, a 55 anni suonati, penso continuamente al mio futuro incerto. Chi mi darà un nuovo lavoro, se non potrò andare più in quiescenza?».

Intanto ieri, alla Zip, dopo i presidi effettuati dalla Cgil davanti alla Drivetech Carraro ed alla Zf, a tutela dell’articolo 18 hanno manifestato i lavoratori della Peroni, AcegasAps, Varisco Pompe, Varisco Well Point, Almaviva, Molex, Com.Data, Terninox, Sordina, Steelway, Givas, Italscale, Vassilli, Fin.Al, Parpas, Aghito. In prima fila anche Andrea Castagna e Christian Ferrari, della Cgil. In strada, per due ore, anche i dipendenti della Fonderia Zen, che protestano su una piattaforma prettamente aziendale portata avanti dalla Fiom. Oggi, invece, scioperano i meccanici dell’Alta con presidio davanti all’Arneg (600 lavoratori). E anche a Padova torna l’unità tra Cgil, Cisl ed Uil in rapporto alla manifestazione organizzata a Roma il prossimo 13 aprile da Bonanni, dalla Camusso e da Angelletti per la rivisitazione della legge sulle pensioni. A tale proposito le posizioni del segretario della Fiom, Antonio Silvestri e quelle del suo collega della Fim, sono, con i dovuto distinguo, le stesse.

In pratica sia la Cgil che la

Cisl (ed anche la Uil) chiedono al Governo una soluzione urgente al gravissimo problema degli esodati ed una modifica sostanziale del decreto legge voluto anche dalla Confindustria per quanto riguarda la perequazione e l’allungamento dell’età pensionabile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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