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C'è l'idea di riportare lo spritz torna al Naviglio ed è subito polemica sull'estate padovana

Un gruppo di studenti universitari, che ha il sostegno del consigliere comunale Vincenzo Cusumano del Pd, ha un progetto per tre, quattro chioschi nella conca accanto al nuovo parcheggio multipiano di via Trieste e una serie di appuntamenti culturali

PADOVA. Un giovane consigliere comunale del Partito democratico con delega alle iniziative per i giovani sta tentando di organizzare l’evento estivo mai dimenticato: lo spritz al Naviglio. Le richieste di preventivi sono state inviate. L’assessore di riferimento (quello al Commercio) è già stato interpellato informalmente. Anche l’area è stata individuata. Il progetto è ancora in fase embrionale ma nonostante questo si è già scatenata la polemica. Una parte dell’amministrazione comunale non vuole assolutamente replicare la rassegna estiva del 2007 e anche i baristi non vedono di buon occhio l’iniziativa.

«Non avrebbe nulla a che fare con l’edizione del 2007 - sottolinea Vincenzo Cusumano, consigliere comunale del Pd - Da libero cittadino e non da politico sto cercando di aiutare un gruppo di studenti universitari che volevano realizzare questo progetto per l’estate. Ma, giusto per dare le misure dell’evento, se nel 2007 c’erano 15 chioschi, in questo caso si parla di 3 o 4. E comunque l’idea non è di utilizzare tutto il Naviglio ma solamente la conca arginale dietro il nuovo park multipiano di via Trieste».

Cusumano ha già parlato informalmente con l’assessore al Commercio Marta Dalla Vecchia ma per avere l’approvazione serve comunque la verifica del progetto da parte dell’amministrazione comunale. «Il concetto è quello di creare uno spazio ricreativo e culturale, una sorta di aperitivo con l’autore o qualcosa di simile - continua Cusumano - L’ultima edizione del Naviglio degli spritz ha calamiato circa un milione di persone. La nostra idea è molto più ridimensionata. Idealmente la kermesse potrebbe durare tre mesi, durante i quali organizzare anche serate in collaborazione con i vari assessorati, con personaggi del mondo della letteratura. Faccio un esempio, anche se può sembrare molto ambizioso. Visto che ho firmato una mozione per dare la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, mi piacerebbe invitarlo lì per una serata».

Fino ad ora sono state inviate alcune richieste di preventivo ad agenzie che operano nell’ambito

della sicurezza. E anche tra i baristi del centro sarebbe già stato fatto un primo sondaggio per misurare il gradimento dell’iniziativa. «In quella zona ci sono parcheggi, sia a pagamento che non. Inoltre è isolata e non ci sarebbe disturbo per nessuno.

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