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Parroco e fan, a Campodoro don Gastone dedica la messa a Dalla

Il prete musicista ha ricordato il cantante nella messa di domenica e ha rivelato: «Non voglio creare idoli, ma mi sarebbe piaciuto cantare una sua canzone»

CAMPODORO. La messa di domenica sera a Campodoro è stata dedicata a Lucio Dalla. Anche ad altre anime di defunti del paese, ma pure al cantante bolognese. Il parroco, don Gastone Pettenon, è un estimatore di Dalla e l’ha voluto ricordare durante la messa vespertina di domenica, giorno in cui si celebravano i funerali del cantante. Avrebbe voluto intonare una sua canzone, ma poi non parendogli appropriato, lo ha ricordato nell’omelia. E le canzoni di Dalla le strimpellerà da solo, con la sua chitarra, come faceva un tempo.

«Lungi da me voler creare miti o idoli – commenta don Gastone, parroco dell’unità pastorale composta da Campodoro, Bevadoro e Poiana –. Io ho solo Gesù e il Vangelo. Però apprezzo Dalla fin dai suoi esordi come cantante e, quando suonavo la chitarra, avevo nel mio repertorio alcune sue canzoni, quelle che mi sarebbe piaciuto poter cantare in chiesa domenica».

«4 marzo 1943», «Caro amico ti scrivo» e «Piazza Grande» sono nel cuore di don Gastone, così come di tanti italiani. Sarebbero riecheggiate bene dentro la chiesa di Campodoro, domenica sera, magari tra lo stupore di qualche parrocchiano più tradizionalista. «Non mi è parso però opportuno, anche se ho detto ai miei fedeli che mi sarebbe piaciuto, così come mi è piaciuto ricordarlo all’interno della mia omelia – continua il parroco –. Dopo tutto, di Dalla, ho apprezzato molto la ricerca affettiva e l’analisi delle inquietudini della vita, che ne hanno fatto una persona carica di ricchezza interiore, lontana da egoismo e individualismo. Per questo l’ho ricordato durante la messa».

Don Gastone se ne intende di musica: a parte suonare la chitarra e aver dato vita a un canzoniere di ricerca quando ancora stava a Vicenza, il parroco di Campodoro si tiene aggiornato,

così da poter essere più vicino ai giovani della sua parrocchia. E ha gusti raffinati: per la loro cura musicale, ma anche per la ricerca spirituale ed individuale che hanno messo dentro le loro composizioni, don Gastone ascolta volentieri Sting e Peter Gabriel. E scusate se è poco.

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