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Firma falsa sulla fideiussione, il Tribunale condanna la banca

Qualcuno nella sede della Bcc Colli Euganei aveva preparato un documento che ha portato a ipotecare beni per 700 mila euro a fronte di un debito di 40 mila 

LOZZO ATESTINO. Quella firma non era autografa. La sottoscrizione posta in calce alla polizza di fideiussione era dunque falsa. E’ una sentenza “pesante” quella del Tribunale di Padova: la Bcc dei Colli Euganei è stata infatti accusata di aver falsificato la firma di Dario Sartorello, imprenditore di Tribano, apposta in calce a una lettera di fideiussione stilata l’8 giugno del 2000. Quella firma non era originale ed era stata apposta da chissà quale funzionario: questa la sentenza del Tribunale civile, che ha ordinato anche la cancellazione della fideiussione stessa.

Tutto è nato nel 2004, quando Sartorello (difeso dall’avvocato Nicola Garosi di Este) ha presentato querela di falso per una lettera di fideiussione prodotta dalla Bcc l’8 giugno 2000. La fideiussione era stata utilizzata dall’istituto di credito per ottenere iscrizioni ipotecarie sui beni di Sartorello per oltre 700 mila euro, a fronte di un presunto “debito fideujssorio” (che l’imprenditore non ha mai riconosciuto) non superiore a 40 mila euro. Il Tribunale civile patavino ha chiesto una perizia sulla firma: il consulente tecnico d’ufficio (Ctu) ha accertato che la sottoscrizione attribuita all’imprenditore non appartiene in realtà alla mano di Sartorello.

«Le conclusioni del Ctu vanno condivise – si legge nella sentenza del Tribunale – in quanto il ragionamento che le sorregge appare coerente, immune da vizi logici e conforme alle regole della tecnica, e perché il Ctu dà conto del fatto che anche le firme sicuramente autografe del Sartorello presentano diversificazioni, ma spiega in modo adeguato per quali ragioni le firme in contestazione non possono comunque essere attribuite a dizione “Sartorello Enzo” in calce alla fidejussione dell’8 giugno 2000, in quanto non appartengono alla mano del Sartorello». Una sentenza chiara, che oltre a dichiarare falsa la sottoscrizione ha ordinato la cancellazione della stessa e il rimborso delle spese legali (4.340 euro) e del Ctu (da definire) da parte della Bcc dei Colli Euganei.

Ma non finirà certamente

qui, visto che il legale di Sartorello ha annunciato di voler inoltrare anche una richiesta di risarcimento danni, che sarà sicuramente cospicua. Chi sia stato all’interno della banca a falsificare quella firma, invece, probabilmente non lo si saprà mai.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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