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Congresso Pdl, tutti i nomi e le liste per il coordinamento provinciale

Ecco le regole e i candidati al coordinamento provinciale per il congresso del Pdl padovano. In lizza per il posto da coordinatore Barbara Degani, Mauro Fecchio e Matteo Turetta

PADOVA. Sono tre i candidati coordinatori provinciali (con altrettanti vice vicario)che si sfidano sabato 11 febbraio nella sala Carraresi della Fiera nel congresso del Popolo della Libertà, in programma a partire dalle 9 (le urne sono aperte dalle 11 alle 21). A presidere i lavori Carlo Giovanardi,ex sottosegretario alla Presidenza del consiglio (politiche per la famiglia, tossicodipendenze e servizio civile).

Lista 1 «Basta listini». Coordinatore Matteo Turetta, 24 anni, studente universitario; vice Alessia Fanton, 30 anni, responsabile legale di una holding. Roberto Gastaldo, Alessandro Ruzza, Lisa Loreggian, Filippo Mattiolo, Alessia Catellan, Davide Galeazzo, Chiara Testolin, Nicolò Morachiello, Martina Stocco, Davide Silvestrin, Andrew Feltre, Roberto Carlo Moneta, Marco Zago.

Lista 2. Coordinatore Barbara Degani, 45 anni, presidente della Provincia; vice Luca Ruffin, 44 anni, sindaco di Lozzo Atestino. Pierluigi Cagnin, Emanuele Canova, Giuseppe Costa, Valentina Guidolin, Andrea Gumiero, Giuliano Martinello, Renato Modenese, Massimo Romina, Domenico Riolfatto, Giulio Ruffato, Michele Sigolotto, Mara Tosello, Antonio Zaccaria, Massimo Zanardo.

Lista 3 «Padova protagonista nel rinnovamento». Coordinatore Mauro Fecchio, 42 anni, assessore provinciale e vice sindaco di Correzzola; vice GiulianoMartini, 54 anni, sindaco di Vo. Raffaele Zanon, Marco Pirillo, Alberto Danieli, Salvatore Scirè, Gabriele Volponi, Silvia Busato, Andrea Benato, Alessandra Girolimetto, GiovanniFaccin, Savino Zabaione, Giuseppe Calabria, Gianfranco Fornasiero, Vito Cardiello, Enrico Pavanetto, Piergiorgio Cortelazzo.

Le «anime». I giovani ispirati da Leonardo Padrin, presidente della Commissione Sanità in Regione, giocano la carta del rinnovamento generazionale con una lista di «testimonianza». Alla vigilia del congresso, l’intesa fra i dorotei di Casarin & Ruffato e l’asse Zorzato-Degani ha, di fatto, chiuso ogni gioco almeno in base alla consistenza numerica degli iscritti. Gli ex An provano ad offrire una sponda alternativa schierando un po’ tutti i loro pezzi da 90.

Processione. In Fiera è prevista nell’arco delle dieci ore in cui i 18 seggi resteranno aperti. Una testa, un voto. Gli iscritti devono fisicamente partecipare (almeno) all’elezione del coordinatore provinciale e degli organismi dirigenti del partito. Per regolamento, si può mettere una croce sul quadrato che corrisponde ad uno dei tre candidati alla guida del Pdl padovano. E aggiungere un solo nome in fondo alla stessa lista. Tuttavia è possibile esprimere una preferenza, indicando il nominativo di un associato non candidato in altre liste.

Il coordinatore. Anche nel congresso provinciale, viene eletto a maggioranza semplice dei votanti, purchè con almeno il 35% dei voti. E’ automatica

la nomina del vice vicario. Come per la Grande Città, se la lista del candidato coordinatore che risulta eletto abbia ottenuto, con il metodo proporzionale, un numero di eletti inferiore al 60%, viene assegnato un premio di governabilità tale da assegnare alla lista il 60% degli eligendi.

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