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«Mi fanno concorrenza sleale», fiorista fa chiudere il banchetto benefico

A Megliadino San Vitale erano in vendita le primule del "Movimento per la vita" ma il vicino fiorista ha chiesto e ottenuto l'intervento della Finanza

MEGLIADINO SAN VITALE. Evidentemente ha confuso il significato di “solidarietà” con quello di “concorrenza”. Certamente non ha fatto una gran bella figura. E’ un episodio spiacevole quello avvenuto ieri mattina a Megliadino San Vitale, dove una commerciante del posto è arrivata a chiedere l’intervento di carabinieri e guardia di finanza per far smobilitare un banchetto di beneficenza a suo dire dannoso per la sua attività commerciale.

Ieri in tutta Italia si celebrava infatti la “Giornata per la vita” promossa dalla Cei. Per l’occasione, oltre alle parrocchie si sono mosse anche le associazioni italiane che promuovono il valore della vita e tra queste pure il Movimento per la Vita, onlus che è molto attiva anche nel Montagnanese. In 15 parrocchie il gruppo, ricevuta l’autorizzazione da comunità religiose ed enti comunali, ha sistemato i propri banchetti per vendere delle primule. Il ricavato dell’iniziativa era destinato alle donne che hanno difficoltà a portare avanti la propria gravidanza o a mantenere i propri figli.

A Megliadino San Vitale, però, una fiorista del posto ha raggiunto il banchetto del Movimento, offendendo i volontari in maniera pesante e sostenendo che quelle vendite (di piccole piantine in vasetti di plastica e peraltro ad offerta libera) minavano l’attività della sua fioreria. Oltre ad imprecare, la commerciante ha chiesto pure l’intervento di carabinieri e guardia di finanza, chiedendo accertamenti sull’iniziativa benefica. Per evitare polemiche inutili i volontari del Movimento hanno abbandonato la piazza interrompendo la raccolta di fondi. Con tanto amaro in bocca, manco a dirlo, e ricevendo la solidarietà di molti residenti, critici verso l’atteggiamento della commerciante. I finanzieri di Este, arrivati sul posto, hanno ovviamente constatato che quella vendita era autorizzata e che la onlus stava operando correttamente.

Dal Movimento l’unico commento che arriva è quello legato alla calda accoglienza raccolta dall’iniziativa in tutto il Montagnanese, dove sono state vendute centinaia di primule e raccolta una somma consistente a sostegno delle iniziative del gruppo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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