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Solon annuncia: stop alla produzione a Carmignano

Ottanta lavoratori passano alla cig straordinaria. Oggi manifestazione dell’intero settore fotovoltaico

CARMIGNANO. È crisi nera nel fotovoltaico: alla Solon di Carmignano, 80 lavoratori della produzione finiscono dalla prossima settimana in cassa integrazione straordinaria. La Fim Cisl, con Andrea Bonato, lancia l'allarme: «Dalla Solon non usciranno più pannelli fotovoltaici e i lavoratori cassintegrati non avranno più speranza di essere ripresi al lavoro. L'azienda ha già manifestato l'idea di andare a produrre altrove.E c'è grande apprensione anche per chi lavora negli uffici».

Stamattina scatta la protesta: il ritrovo è alle 9, nel piazzale della Helios; ci saranno anche i lavoratori di Solon, Ecoware, X Group e Ambrasol; partirà da qui il corteo diretto al municipio di Carmignano. Nel mirino c’è il decreto del Governo che «interviene sull’efficacia del 4° Conto Energia eliminando la norma che faceva salvi i progetti approvati con Dia purché connessi alla rete elettrica entro il 28 marzo 2012, anche se costruiti su terreni agricoli e su una superficie superiore al 10% della disponibilità del proprietario terriero».

«Questa mattina – spiegano Bonato e Gloria Berton della Fiom Cgil – prima della manifestazione abbiamo convocato un'assemblea sindacale straordinaria. Solon ha comunicato a Confindustria che attiverà la cassa integrazione straordinaria per 80 dei 180 lavoratori. Questi 80 lavoratori – osservano i sindacati – che attualmente sono in cassa integrazione ordinaria, si sommano ai circa 70 interinali ai quali non è stato rinnovato il rapporto di lavoro. Di fatto Solon blocca la produzione di pannelli. Ed ora temiamo anche una pesante ristrutturazione del centinaio di lavoratori dell'area impiegatizia».

Nel mirino c'è il «boicottaggio del Governo nei confronti dell'intera filiera italiana del fotovoltaico: Helios ed Ecoware hanno visto un “rallentamento” della ricapitalizzazione annunciata, ci sono ritardi nei pagamenti, potrebbero esserci solo tre mesi di lavoro, e poi il rischio è che si vadano a chiudere contratti all'estero lasciando i lavoratori italiani in braghe di tela». La manifestazione di oggi si chiuderà nella tarda mattinata in municipio, i lavoratori saranno ricevuti dal sindaco Gino Carolo e dal vicesindaco Alessandro Bolis. «La Provincia – osserva Carolo – in questi mesi ha lavorato in maniera importante per costituire delle linee guida, ma manca la collaborazione della Regione, che appare totalmente disinteressata. Capiamo che in questo particolare momento nel nostro Paese bisogna fare delle scelte, ma non si può tagliare completamento il contributo», conclude Carolo.

«Come Comune – aggiunge Bolis - ci impegneremo a portare avanti la proposta di riduzione dell'Imu per le abitazioni e per le aziende che utilizzano impianti

fotovoltaici. Dall’altra parte chiediamo che le aziende del settore investano in Italia. Con l'Anci stiamo cercando di sensibilizzare Governo e Regioni perché si arrivi a lavorare seriamente a un piano che permetta a queste aziende di lavorare in serenità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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