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Giovane commessa sposa marocchino, la Finanza: «In cambio di soldi»

Si erano sposati a Santa Margherita d’Agige nel 2008. Lei aveva avuto 8 mila euro per il matrimonio. Ma nè il suo compagno nè i genitori ne sapevano nulla

SANTA MARGHERITA D'ADIGE. Si erano sposati il 3 agosto 2008 in municipio a Santa Margherita d’Adige. Lei era una commessa veronese di Pressana, 25 anni e con qualche problema economico. Lui un marocchino di 33 anni, senza permesso di soggiorno e in cerca di un legame civile che gli facesse ottenere la possibilità di rimanere in Italia. A distanza di tre anni e mezzo, la Guardia di Finanza vicentina ha smascherato quello che in realtà era stato solo un matrimonio di comodo.

La ragazza, per sposare quel nordafricano, aveva pattuito con lo stesso marocchino un cachet di 8 mila euro. Aveva anche spostato la sua residenza da Pressana a Santa Margherita d’Adige, senza però trasferirsi fisicamente. Anche perché, e qui sta gran parte del clamore, la giovane aveva una relazione stabile con un altro uomo italiano.

Quando i finanzieri si sono presentati a casa

della venticinquenne, non a caso, il compagno è letteralmente caduto dalle nuvole. Neppure i suoi genitori sapevano del genero acquisito. La vicenda è venuta alla luce nel corso dell’operazione antidroga denominata Redemption della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Vicenza.

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