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Parentopoli al Centro Veneto Servizi

MONSELICE Un dossier di oltre un centinaio di pagine depositato alla Procura della Repubblica di Padova. Sono le carte dell'indagine su appalti e assunzioni condotta dalla guardia di finanza di Este...

MONSELICE

Un dossier di oltre un centinaio di pagine depositato alla Procura della Repubblica di Padova. Sono le carte dell'indagine su appalti e assunzioni condotta dalla guardia di finanza di Este al Centro Veneto Servizi. Un'inchiesta durata due anni, ancora senza indagati, ma che ora si avvia alle battute conclusive. Sotto la lente dei finanzieri sono passati, tra l'altro, alcuni affidamenti diretti di lavori, per un paio di milioni di euro, alla ditta Capello Snc, che ha sede a Villa Estense. Si è trattato davvero di un canale privilegiato? Altro aspetto "chiacchierato", le assunzioni di parenti tra le fila del Cvs. Una folta schiera: Federica Sanavio, la nuora dell'allora direttore generale Mario Lino Molon; Giuliano Buscagin, cognato del direttore amministrativo Giuseppino Quarantin; Enrico Varotto, figlio di Vasco Varotto, ex presidente dell'Acquedotto consorziale conselvano; Alessandro Sette, figlio del caposquadra Gelmino. Tutto è partito da alcuni esposti sugli affidamenti del servizio lettura contatori e bollettazione alla Sogema, ditta di Conselve che nel 2010 ha vinto una gara, secondo gli esposti, "tagliata su misura". In precedenza, aveva gestito il servizio senza mai passare per una gara. Ed è ospitata in un edificio di proprietà del Cvs, per 250 euro al mese. Al Cvs regna l'agitazione: accanto alle posizioni del dirigente

Quarantin e dell'ex Molon, sono al vaglio della Finanza anche quelle degli allora quadri Marco Milan, responsabile dell'acquedotto, Rodolfo Venturato, responsabile del settore tecnico, Roberto Longo, responsabile della sicurezza, Diego Broggiato, responsabile Ced. (f.se.)

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