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«Ecco il tuo meritato riposo»

L’addio a Chiara Vanzo, l’infermiera venticinquenne di Merlara deceduta in un incidente stradale

MERLARA

«I vecchietti ci chiedono dove sei, e noi rispondiamo loro che ti sei presa un lungo e meritato riposo. E che ora stai veramente bene». Lo hanno detto ieri i colleghi di Chiara Vanzo, l’infermiera di 25 anni morta sabato notte in un incidente stradale. La testimonianza dei compagni di lavoro alla casa di riposo di Badia Polesine è stata solo uno dei tanti ricordi che ieri hanno arricchito l’addio alla giovane, a cui hanno preso parte centinaia di persone. A stento la folla è riuscita a stringersi nella chiesa parrocchiale, addobbata da fiori bianchi e animata dai canti dei cori di Merlara e di Minotte. «Questa comunità è ancora una volta straziata dal dolore – ha esordito don Lorenzo Trevisan, che ha celebrato il funerale assieme a don Marcello e al diacono Ferdinando, ricordando la recente scomparsa di un’altra giovane del posto, Tatiana Faggion – Siamo qui per ringraziare il Signore di averci dato questa creatura». Il sacerdote ha ricordato «l’esuberanza, la giovialità, l’immediatezza e il sorriso di Chiara», raccontando di come la madre Luciana abbia voluto «rendere grazie a Dio per averle dato 25 anni di vita di Chiara, nata per grazia divina dopo una gravidanza molto pericolosa». La stessa madre, ieri mattina, prima che la bara della figlia fosse chiusa, ha voluto comporle fra le mani un rosario. «Sei un vulcano in eruzione», hanno affermato alcune amiche, mentre altre hanno usato per ricordarla le parole

di Francesco Guccini e della sua “Canzone per un’amica”. Prima che la salma lasciasse la chiesa, sono state proiettate alcune immagini della ragazza, accompagnate dai messaggi di speranza e da “Ti sento vivere” degli 883.

Nicola Cesaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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