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Maxi sequestro di botti illegali: c’è anche la bomba Spread

Scoperte dalla Guardia di Finanza di Padova due tonnellate di fuochi d’artificio pericolosi. per un valore di circa mezzo milione di euro. Denunciati tre commerciantidi Rubano, Legnaro e S. G. in Bosco

PADOVA . Due tonnellate di botti illegali sequestrati per un valore di circa mezzo milione di euro, tre persone denunciate all'autorità giudiziaria: e' l'operazione «Fuoco amico», maxi blitz della Guardia di finanza di Padova.

Le fiamme gialle si sono trovate di fronte a quasi 100mila fuochi d'artificio illegali, tra i quali razzi, «torte» a esplosioni multiple, «cipolle», fontane luminose, bengala ed anche l'ultima moda del settore, la «bomba spread».

Come negli anni passati, rilevano i finanzieri in una nota, «anche quest'anno il settore dei botti illegali si è fatto influenzare da fatti di cronaca importanti: mentre negli anni scorsi i best seller erano stati soprannominati 'pallone di Maradona' e 'Bomba Bin Laden', quest'anno la crisi globale ha influenzato non solo i mercati borsistici, ma anche il mercato nero dei botti illegali, il cui più potente prodotto, un vero e proprio ordigno ad altissimo potenziale esplosivo, e' stato appunto ribattezzato 'spread'».

I tre titolari delle esercizi commerciali dove

erano stoccati i pedardi e fuochi pirotecnici sono stati denunciati all' autorità giudiziaria per detenzione e commercio abusivo di materiale esplodente. Si tratta di due commercianti italiani con magazzino a Rubano e a San Giorgio in Bosco e di un grossista cinese con attività a Legnaro.

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