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Revisioni fasulle alle auto, denunciato il titolare di un'officina a San Giorgio delle Pertiche

Un controllo della Polstrada consente ai

carabinieri di Camposampiero di scoprire una truffa che potrebbe essere di grandi dimensioni. Le etichette rilasciate apparivano regolari, ma la verifica non era registrata perché il meccanico non era neppure autorizzato a prestare il servizio. Nei guai D.Z., 29 anni, di Santa Giustina in Colle

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE. Stampava etichette della revisione intascandosi ogni volta la bellezza di 87 euro, ma erano talloncini falsi, perché la sua autofficina non era abilitata a effettuare il servizio. Peccato che i clienti ne fossero totalmente all'oscuro. Al momento sono tre i proprietari di altrettante vetture che hanno scoperto di essere stati gabbati, ma il giro potrebbe essere ben più ampio.

I carabinieri di Camposampiero, coordinati dal maresciallo Claudio Girolimetto, hanno stretto il cerchio denunciando in stato di libertà D. Z., 29 anni, residente a Santa Giustina in Colle, titolare di un'autofficina a San Giorgio delle Pertiche, la Extreme Tuning. I militari gli contestano i reati di truffa e falsità materiale commessa da privati.

Da quello che è emerso, l’uomo, utilizzando una semplice stampante, rilasciava delle etichette che attestavano l’avvenuta revisione dell’autovettura e così facendo intascava la somma di 87 euro per ogni etichetta.

Un'operazione che durava da mesi e che è venuta alla luce nei primi giorni di dicembre, in maniera indiretta: un marocchino residente a Camposampiero è stato fermato per un controllo dagli agenti della Polstrada all’uscita dal casello di Verona. Le forze dell'ordine nell’occasione hanno verificato che la Fiat Punto circolava con la revisione scaduta, nonostante il conducente esibisse un tagliando del tutto regolare, avendola effettuata in tempo.

Le autofficine autorizzate al rilascio dell’etichetta aggiornano automaticamente la banca dati della Motorizzazione civile. Non era questo, però, il caso dell’officina di D.Z., che rilasciava sì dei tagliandi apparentemente autentici, ma della prova superata dal veicolo ovviamente non dava alcuna comunicazione a Roma. Per la Motorizzazione, quindi, quell'auto non risultava revisionata.

Il malcapitato automobilista fermato dalla Polstrada avvisò subito la cugina, proprietaria della Punto, che non ci pensò un attimo e denunciò il raggiro ai carabinieri di Camposampiero. Una denuncia condivisa con altri due connazionali, che per la revisione avevano affidato il mezzo sempre alla Extreme Tuning.

L'etichetta della Fiat Punto venne rilasciata a luglio di quest'anno, quella di una Mercedes a marzo, l'ultima – per una Lancia

Z – il 10 dicembre scorso: un quadro che porta i carabinieri a pensare che ci siano altre automobili che circolano senza avere le carte in regola. I militari hanno perquisito l’officina e sequestrato le etichette e la stampante utilizzate per la truffa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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