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Sindaci in gonnella, ecco il calendario 2012

Promosso dall’Anci del Veneto, il ricavato verrà investito nella formazione degli amministratori locali

TREVISO. I benpensanti potranno storcere il naso. Ma loro, che hanno posato davanti all’obiettivo del fotografo Lorenzo Valer, giurano di essersi divertite eccome, nonostante un certo imbarazzo iniziale più che giustificabile per chi, nella vita di ogni giorno, si destreggia tra casa, famiglia e… municipio.

Sono le sindache protagoniste del calendario 2012 dell’Anci Veneto, presentato ieri a villa Contarini Nenzi a Dosson di Casier . Dodici prime cittadine (in Veneto le donne sindaco sono poco meno del 15%) che, con fascia tricolore e tailleur d’ordinanza – gettonatissimo il look total black – hanno “giocato” a fare le modelle per un giorno, nella stupenda cornice di villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova). A rappresentare la Marca c’è Marica Fantuz, sindaca di Meduna di Livenza. Le padovane sono Anna Lazzarin (Veggiano), Sabrina Rampin (Polverara), Elisa Venturini (Casalserugo), Silvia Fattore (Villanova di Camposampiero), Maria Elena Sinigaglia (Rovolon), Barbara Mizzon (Megliadino San Vitale). Dal Veneziano ha posato Maria Maddalena Gottardo, sindaca di Dolo. E ancora Alessandra Buzzo di Santo Stefano di Cadore (Belluno), le veronesi Annamaria Bigon di Povegliano Veronese ed Elisa De Berti di Isola Rizza, la vicentina Silvia Pasinato di Cassola.

Primi piani e foto di gruppo, nel giardino e nelle incantevoli sale affrescate della villa progettata da Palladio: le sindache ci hanno messo la faccia, tirando fuori charme ed eleganza che spesso nel ruolo che rivestono finiscono in secondo piano.

A “benedire” l’iniziativa, il presidente di Anci Veneto Giorgio Dal Negro che annuncia: «Il ricavato del calendario sarà investito nella formazione degli amministratori. Anche dei maschi». La presentazione del calendario è stata seguita dall’incontro dei sindaci dell’Anci

di Treviso e Venezia. Si è parlato di manovra. “I Comuni non sono soddisfatti. Questo non è federalismo, è ottusità politica – ha detto Dal Negro – Venga invece applicato il patto di stabilità con formula europea: se i bilanci sono in regola e certificati, il sindaco può spendere i soldi».

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