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Truffe agli automobilisti: la gang dell’anello colpisce nella Bassa

Simulano un guasto all’auto e chiedono elemosina in cambio di un anello “d’oro” . Se non si offrono abbastanza soldi diventano minacciosi

CASTELBALDO. Non un singolo episodio, ma ormai un fenomeno: quello del finto incidente stradale per chiedere l’elemosina. Da qualche tempo, nelle strade della Bassa Padovana, imperversa un’originale pantomima ad opera di alcuni stranieri. Un gruppetto di tre o quattro persone è fermo sul ciglio della strada, accanto ad una macchina. Una di queste alza le braccia come se fosse in corso un’emergenza. Quando lo sprovveduto automobilista si ferma, il quartetto accerchia l’auto e tenta di spillare qualche banconota come elemosina. A raccontarlo è L.B. di Masi, che riferisce quanto le è accaduto qualche mattina fa, alle 8.30, a Castelbaldo: «Complice la nebbia, trovo all’improvviso una macchina con 3-4 persone e una di queste sulla carreggiata a braccia alzate richiede aiuto. Accosto, abbasso il finestrino dal lato del passeggero e la scena è la seguente: uno degli stranieri dice: “Signora, signora, tu sei italiana e io ti do questo anello d'oro – lanciando l’anello sul sedile – Dammi 50 euro perché mio fratello sarà operato tra due ore a Torino e noi siamo rimasti senza benzina: aiutami”». Continua il racconto della donna: «Tiro fuori 5 euro, il tizio li prende, e nel frattempo un altro si avvicina al mio finestrino. Sostiene che quell’anello vale ben più dei 5 euro, almeno 300. Aggiunge che con quei pochi soldi non lo sto aiutando e poi arriva addirittura ad aprirmi la porta dell’auto. Allora, intimorita, lancio l’anello del finestrino e sgommo via».

Non si tratta di un caso raro: in Facebook, per esempio, c’è chi racconta di un episodio simile avvenuto tre mesi fa a Vo’ Euganeo: qui a chiedere aiuto, con la macchina senza benzina, era un padre che diceva di avere un bimbo in auto, offrendo anche in quest’occasione un anello d’oro in cambio di 30 euro. Qualcun altro segnala lo stesso stratagemma visto più volte a Carceri,

all’altezza della rotatoria che immette sulla nuova Sr 10. L’invito, in questo caso, è di segnalare eventuali situazioni simili alle forze dell’ordine, non senza valutare che si possa però trattare di una vera emergenza. In quel caso, il soccorso è doveroso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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