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Trentotto famiglie devono restituire i rimborsi per l’alluvione di un anno fa

A Veggiano gli uffici del Comune hanno sbagliato i conti. La Lega Nord cavalca la protesta dei cittadini e fa da cassa di risonanza alle loro richieste

VEGGIANO. Si alza forte la protesta dei cittadini di Veggiano. Trentotto famiglie alluvionate sono state costrette a restituire al Comune i soldi del secondo anticipo ricevuto, dopo mesi di attesa, per i gravi danni subiti lo scorso novembre. Colpa di un errore degli uffici, che hanno sbagliato clamorosamente i conteggi. Si tratta di somme che variano dai cento ai mille euro, messi però assieme fanno però una consistente “cifretta”. I cittadini hanno ricevuto nei giorni scorsi una comunicazione dal Comune che li invitava a restituire l’intera somma ricevuta, per vedersi poi riaccreditare, in un secondo momento, l'importo esatto del contributo. O almeno così si spera.

«Pare quasi una presa in giro, una leggerezza che lascia l’amaro in bocca»: interviene duramente Lorenzina Righetto, consigliere di opposizione della Lega Nord, rendendosi portavoce delle lamentele dei residenti, che dopo aver atteso quasi un anno i risarcimenti si sono trovati anche la sorpresa. Per nulla gradita, che in qualche caso ha creato anche problemi in quanto il bonifico era stato subito girato a chi aveva effettuato i lavori nelle abitazioni. «Il grave - aggiunge Righetto - è che il sindaco scarica sempre le colpe su qualcun altro: oggi tocca agli uffici e domani a chissà chi. Mai un mea culpa che esca dalla bocca della Lazzarin».

«Si è trattato di uno scambio di tabelle excel - replica il sindaco Anna Lazzarin, tentando di smorzare i toni della protesta - i cittadini hanno preso di buon grado questa svista e restituito interamente le somme che avevano ricevuto. In un secondo tempo arriverà loro il bonifico con l’importo corretto. Due famiglie devono ancora rendere quanto incassato, ma si tratta certamente di un ritardo dovuto al fatto che non abitano costantemente nel nostro Comune».

Con la prima tranche di finanziamenti, per 3 milioni e 909 mila euro, e gli attuali 806 mila, sono stati raggiunti gli obiettivi base degli interventi. Spetta ora ai cittadini provvedere a sistemare le case, comprare

i mobili nuovi, farsi rilasciare le fatture, calcolare in base ai parametri della Regione il valore esatto da richiedere e presentare le pezze giustificative. Una volta terminata la verifica da parte degli uffici, il Comune provvederà a liquidare il residuo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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