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Il fiume restituisce Silvano Bettonte

Epilogo drammatico nella ricerca dell'uomo scomparso qualche giorno fa a Ponte San Nicolò: il cadavere in acqua

PONTE SAN NICOLÒ. Sono svanite tragicamente le speranze di ritrovare vivo Silvano Bettonte, scomparso dopo essersi allontanato da casa lo scorso 9 settembre. Le acque del Bacchiglione, agitate dal temporale di ieri pomeriggio, hanno restituito dopo nove giorni il corpo senza vita del 64enne. Un passante ha dato l'allarme verso le 16, quando ha visto passare il corpo trascinato dal fiume sotto il ponte di Roncajette. Pochi minuti dopo la salma aveva raggiunto i confini del territorio comunale, dove è stata avvistata nuovamente da Luca Boccon, residente in via Giotto. Boccon ha guidato i vigili del fuoco, arrivati nel frattempo, verso il corpo dell'uomo, recuperato grazie all'ausilio di un gommone a Isola dell'Abbà (Polverara). Sul posto anche i carabinieri di Casalserugo, accompagnati dal comandante Corazza e dal maresciallo Buttazzo di Ponte San Nicolò.

Pochi i dubbi sull'identità dell'uomo: addosso aveva gli stessi vestiti di quando era scomparso ed è stato identificato grazie ai documenti contenuti nel portafoglio. A dare la triste notizia al fratello e alla cognata, con i quali Silvano viveva in una villetta a San Leopoldo, il sindaco e il comandante dei carabinieri. I familiari non riescono a darsi una spiegazione:
Silvano, timido e introverso, non aveva screzi con nessuno e non aveva dato segno di voler compiere gesti estremi. Tra le ipotesi anche quella di un malore che l'avrebbe colto durante la consueta passeggiata lungo l'argine. Nei prossimi giorni l'autopsia cercherà di stabilire le cause del decesso.

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