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Cittadella mette al bando kebab e sexy shop, ma il Pdl attacca Bitonci

L'assessore provinciale del Pdl Pavanetto boccia l'ennesimo editto del primo cittadino leghista:  «Ormai è diventato un imam vieta-tutto». In consiglio comunale battaglia anche su bilancio e Borgo Bassano

CITTADELLA. L'editto anti-kebab è legge. Nel pacchetto proibizionista, il sindaco-deputato-sceriffo Massimo Bitonci ha inserito pure sale da gioco e sexy shop. Ma a insorgere contro le sue scelte non sono state le minoranze l'altra sera in consiglio comunale a Cittadella, bensì l'assessore provinciale Pdl Enrico Pavanetto, che gli ricorda «sei un sindaco, non un imam». Secondo Pavanetto, Bitonci ha assunto «un ruolo di moralizzatore degno dei regimi islamici che spesso contesta», ruolo che l'assessore non condivide: «Non credo che un sindaco dovrebbe decidere per me ciò che è bene e ciò che è male. Anche la Costituzione appare più evoluta dell'idea bitonciana della vita»

No kebab. Non si potrà mangiare il panino arabo: in consiglio, lunedì sera, Bitonci ha incassato pure il «sì» dell'ex mentore Lucio Facco; Pdl astenuto, Udc assente, Pd e civiche contro. Nel mirino anche slot machine e negozi dell'eros: «Il gioco è pericoloso, manda in disfacimento le famiglie, stiamo controllando un circolo privato di Facca (arrivato da San Giorgio in Bosco ndr); sono arrivate due richieste di sale gioco, la nostra forse è una decisione impopolare, ma è importante dare il segnale». Obietta pure il centrodestra: «E cosa facciamo - chiede Galli - con le gelaterie dove si consuma fuori dal negozio?» Bitonci: «Non possiamo vietare a bar e ristoranti di vendere kebab, la norma colpisce le attività artigianali».

Borgo Bassano. Pd e civiche: «I lavori del tunnel sono conclusi da un pezzo, i disagi continuano, perchè non si apre? Si aspetta di dare la passerella a qualcuno?» Bitonci non lo nega: «L'inaugurazione sarà il 24 settembre, con il governatore Luca Zaia e l'assessore Renato Chisso».

Guerra di manifesti. Nella notte tra il 3 e 4 settembre sono apparsi 50 manifesti che davano del "matto" a ciascuno dei consiglieri di centrosinistra. Bitonci ha alzato le mani: «Ho subito affisso un cartello per dire che l'amministrazione si dissocia da questa iniziativa. Nessuno di questo gruppo di maggioranza è responsabile di quel volantino, non viene da noi».

Cancella il debito. L'amministrazione ha deciso l'estinzione anticipata di 500 mila euro di mutui contratti con la cassa depositi e prestiti utilizzando l'avanzo di bilancio. Il sindaco: «In 7 anni siamo scesi da 32 a 26,5 milioni di euro di indebitamento, con questa operazione estingueremo 2 mutui specifici e contribuiremo a diminuire il debito pubblico nazionale».

Un'operazione che però costerà 23 mila euro: una gabella inaccettabile, secondo il centrosinistra che, con Francesco Rebellato, ha chiesto «una mozione comune per evitare questa assurda mazzata». L'impegno del deputato: «A Roma lavorerò per ridurre questa spesa»

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