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Sindaci Pdl contro la manovra: "Ecco le nostre contro-proposte"

Primi cittadini di centrodestra elaborano un documento inviato al governo: stop al patto di stabilità, no al ticket sanitario, aumento dell'Iva, lotta all'evasione, liberalizzazioni e no allo scudo fiscale-bis

PADOVA. Stop al patto di stabilità, stop al ticket sanitario, stop al precariato nel mondo del lavoro, stop al contributo di solidarietà a favore di un aumento dell'Iva, lotta all'evasione, no allo scudo fiscale-bis, liberalizzazioni. Ecco gli ingredienti della ricetta contro la crisi di sette sindaci di centrodestra del Padovano, che governano un territorio con circa 43 mila abitanti. E lo fanno attraverso una lettera aperta al premier e a tutti i cittadini. Eccone il testo:

Al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ai politici nazionali Eletti, alle parti sociali, alla Confindustria e ai cittadini italiani:

Siamo un gruppo di sindaci della provincia di Padova, che ogni giorno si trovano a fare i conti con tante difficoltà: quella di gestire la macchina comunale con risorse sempre più ridotte, e quella di dare risposte concrete, immediate e veloci ai cittadini che spesso si rivolgono al sindaco vedendolo come punto di riferimento più diretto.

Le nostre proposte sono:
1) Riforma strutturale definitiva delle pensioni.
-età pensionabile per pubblico e privato , per uomini e donne dal 2012 : 65 anni, da
aumentare a 66 anni nel 2014 e 67 nel 2016.
-pensione di anzianità: sommare età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere un
totale di 95-100 nel 2012, tale totale dovrebbe aumentare di un punto ogni due anni fino ad
un totale di 100-105. Salvaguardare i 40 anni di contributi.
-retribuzione pensionistica da arrivare ad un valore in base ai contributi versati tali regole devono valere anche per deputati, senatori e consiglieri regionali (eliminando l'attuale diritto al vitalizio) 

2) Problema ticket sanitari:
Eliminare i ticket introdotti con un aumento di 1 euro ogni pacchetto di sigarette per aumentare il fondo sanitario ed eliminare i ticket. Se avanzano fondi riversarli sulla ricerca. In Italia fumano 22 milioni di italiani, se continuano tutti a fumare ci dovrebbe essere un introito di circa 20 milioni di euro al giorno. La motivazione di questa scelta è semplice: il fumo determina malattie ( tumori,bronchiti croniche etc) con perdita di giorni lavorativi e elevate spese sanitarie. Nell'ipotesi che diminuissero i fumatori in ogni caso avremmo risparmiato sulla sanità.

3) Facilitare la stabilità del posto di lavoro, penalizzando dal punto di vista fiscale i contratti atipici che durano più di 12 mesi e favorire i rapporti di lavoro che prevedono un contratto sia  a tempo determinato che indeterminato.

4) Per imprese, industrie, artigiani: defiscalizzare per 2 anni i nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato, in modo da rilanciare l'occupazione e abbassare il costo medio del lavoro.

5) Aumento Iva di 1-3 punti eliminando il contributo di solidarietà, e prevedere per facilitare il controllo dell'evasione Iva la detraibilità.

6) Eliminare l'esame di stato per tutti gli ordini con obbligo di un tirocinio-stage per un anno presso una struttura riconosciuta.

7) Riunione urgente dei Primi Ministri, con i governatori delle banche delle singole nazioni e con i ministri delle finanze a Bruxelles con la BCE: creare un fondo europeo che compri i titoli di stato di tutti i paesi membri allo stesso tasso : 1/1,5%. L'obiettivo è eliminare la speculazione e abbassare il debito pubblico di tutte le nazioni subito. (eurobond)

8) Non è pensabile un ulteriore prelievo sui capitali rientrati con lo scudo fiscale, altrimenti governo non sarà più credibile

9) Trasferire da subito il Tfr in busta paga garantirebbe da subito un aumento dei consumi. Prevedere facilitazioni per i piccoli artigiani per crediti.

10) Eliminare patto di stabilità per i comuni e passare all'equilibrio di bilancio.

Si chiede altresì la possibilità di valutare la fattibilità di un'ulteriore "coppia" di misure: un condono fiscale per gli anni di imposta 2006-2007-2008-2009 e una sanatoria dei debiti fiscali ancora pendenti, attraverso il pagamento di una percentuale non superiore al 30% del dovuto. In questo modo, si sostituirebbero entrate certe (anche se minori) a cartelle esattoriali che per la maggior parte dei casi non sarebbero mai incassate, e si sgraverebbero gli uffici dal controllo sul pregresso, permettendo loro di concentrarsi sull'attuale.

Francesco Lunghi, sindaco di Monselice
Luca Callegaro, sindaco di Arquà Petrarca
Daniele Donà,
sindaco di Battaglia Terme
Luca Pescarin, sindaco di Boara Pisani
Renato Modenese, sindaco di Casale di Scodosia
Loredana Borghesan, sindaco di Montagnana
Stefano Fortin, sindaco di San Pietro Viminario

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