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Saccolongo, trovate 423 lettere abbandonate in un casolare

Scoperta dei carabinieri: nei sacchi c'erano bollette, raccomandate, comunicazioni dell'Agenzia delle entrate. I destinatari rischiano di dover pagare le sanzioni per il ritardato pagamento dei bollettini

SACCOLONGO. Due raccomandate. Due ricevute di ritorno di raccomandate. Bollette di gas, luce, acqua (tante). Comunicazioni del Comune di Saccolongo. Richieste di pagamento dell'Agenzia delle Entrate. Lettere di banche, assicuazioni. E ancora lettere fra privati, cartoline, quotidiani e settimanali spediti via posta. Questo il "tesoretto" recuperato dai carabinieri di Selvazzano comandati dal maresciallo Erasmo Atteo. Si tratta di 423 "pezzi" trovati all'interno di un casolare in via Montecchia 55 a Saccolongo. I militari hanno scoperto la corrispondenza durante uno dei normali controlli del territorio in cerca di sbandati e clandestini.

I carabinieri ieri hanno catalogato tutte le lettere e contattato i responsabili delle poste. Ma il loro lavoro non è concluso: ora dovranno scoprire chi ha buttato lettere e raccomandate, ma sopratutto perché. Il responsabile - codice penale alle mano - rischia un anno di carcere e minimo 500 euro di multa.

Purtroppo i destinatari delle lettere, in alcuni  casi, rischiano ora di pagare more e multe per pagamenti ritardati per colpe non proprie. Per evitare sovratasse farà fede il rapporto dei carabinieri. L'unica
cosa certa, in questo momento, è che tutti i destinatari sono di un'area di Saccolongo (il Comune è stato suddiviso dalle poste in tre aree).

Il materiale, sequestrato, resterà in caserma alcuni giorni, poi verrà ricosegnato alle poste che provvederanno a consegnarlo a chi ne ha diritto.

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