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In moto contro un platano, muore a 25 anni

Incidente mortale in via Goito a Padova. Daygoro Crivellaro, 25 anni, in sella a una Honda Hornet è andato fuori strada e si è schiantato contro un palo

PADOVA. Un animale che gli ha tagliato la strada, un'auto uscita all'improvviso dal parcheggio antistante la concessionaria Tremonti che lo ha costretto a scartare repentinamente verso il centro della carreggiata, la curva impostata male, l'alta velocità. Non sono ancora chiare le cause dello schianto in cui è morto Daygoro Crivellaro, venticinquenne di Saccolongo, caduto in moto alle due di notte in via Goito.

Una caduta che non gli ha lasciato scampo. Daygoro Crivellaro (i genitori avevano scelto il nome in omaggio a uno zio missionario in Thailandia) è praticamente morto sul colpo. Gli operatori del Suem e la pattuglia della polizia municipale sono arrivati sul posto poco dopo la telefonata che avvertiva dello schianto. Ma per il giovane non c'è stato nulla da fare.
Secondo le prime ipotesi formulate dai vigili urbani, il giovane potrebbe essere caduto da solo, viaggiando con la moto in direzione del Bassanello (ma anche questa è un'ipotesi formulata in base alla scia lasciata dai pezzi della moto). Sull'asfalto, infatti, non sono state trovate né tracce di frenata, né segni della presenza di altri veicoli. Ma ciò, per ora, significa poco. Per questo motivo i vigili urbani lanciano un appello e chiedono a chiunque abbia visto o sappia qualcosa dell'incidente di contattarli allo 0498205101.

Anche i genitori del ragazzo chiedono di sapere cos'è accaduto al loro figlio. Di conoscere la verità, in cerca di qualcosa, qualche appiglio che possa lenire il loro dolore. Il padre di Daygoro Crivellaro è un imprenditore nel settore del legno. Ha fondato l'omonimo mobilificio e il giovane, dopo la Maturità, aveva deciso di abbandonare gli studi per dedicarsi proprio all'azienda.

Il genitore è stato svegliato nel cuore della notte dai carabinieri che gli hanno detto di contattare i vigili urbani di Padova per una questione
che riguardava il figlio. L'uomo è arrivato fin davanti al Comando della polizia municipale in via Gozzi pensando che a Daygoro fosse accaduto sì qualcosa, ma non che fosse morto. La terribile verità gli si è palesata appena ha potuto parlare con gli agenti che avevano rilevato l'incidente.

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