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Dopo l'editto di Bitonci quattro sindaci di Pdl e Udc a pranzo nel kebab

Polemica sempre accesa nel Padovano

sull'ordinanza che vieta l'apertura di locali che producono e vendono la carne arrostita caratteristica dei Paesi mediorientali. Carolo (Carmignano), Mezzasalma (Fontaniva), Pianazzola (Gazzo) e Gavin (Grantorto) contestano la crociata del collega di Cittadella: "Stufi di queste uscite mediatiche"
CARMIGNANO DI BRENTA. Quattro sindaci e un vicesindaco, tutti di centrodestra, si sono ritrovati ieri a pranzo in un kebab per dire «stop al razzismo fine a se stesso e sì alla cultura sociale». Si salda un nuovo fronte contro l’editto del sindaco di Cittadella Massimo Bitonci.

Gino Carolo, primo cittadino di Carmignano, assieme al suo vice Alessandro Bolis (entrambi dell’Udc), si è incontrato con i colleghi del Pdl Marcello Mezzasalma (Fontaniva), Luciano Gavin (Grantorto) e Loredana Pianazzola (Gazzo). L’appuntamento ieri era stato fissato appositamente nel kebab di Carmignano, in via Montegrappa, per ribadire l’unanime contrarietà «ad una forma di razzismo demagogica e populista, finalizzata a distogliere le persone dai veri problemi dei nostri territori». Oltre ad avere pranzato con un «ottimo kebab», hanno discusso «delle tematiche dell’integrazione, del principio della sussidiarietà culturale e dell’importante tradizione veneta di accoglienza sociale memori di una lunga storia di emigrazione».

Non è mancato l’attacco alla Lega Nord. «Siamo stanchi - hanno ribadito - che ci siano colleghi che si nascondono dietro falsi problemi con argomenti che fanno solo clamore e avvelenano un clima già difficile». Critiche anche al governo: «In questi anni la politica nazionale ben poco ha fatto per ridimensionare e regolamentare immigrazione di massa e clandestinità».

Quanto alla «tradizione veneta» tanto cara agli uomini del Carroccio, i cinque amministratori la mettono giù dura: «Difendere il territorio e rispettare le tradizioni locali significa anche pagare le multe per le quote latte che la maggioranza degli agricoltori delle nostre comunità ha onorato con grande sacrificio, e non difendere pochi o singoli produttori che rovinano la qualità per una quantità indiscriminata e non controllata». Ed aggiungono: «Non vogliamo tralasciare le iniziative dell’allora ministro dell’agricoltura Zaia, come il Mac-Italy, che poco di veneto ha, e la grande sensibilità e apertura verso la multiculturalità della deputata leghista sindaco di Rosà, Manuela Lanzarin, che ha un’attività di kebab proprio davanti al municipio».

Infine un appello a parlare d’altro. «In questo particolare momento di difficoltà politica ed economica - concludono i sindaci del fronte anti-Bitonci
- in cui le famiglie non riescono ad arrivare a fine mese, i giovani non trovano lavoro e non ci sono più risorse per gli anziani non autosufficienti, c’è chi si permette di speculare su falsi problemi e di alimentare sempre di più la sensazione della nostra gente che la politica è solo casta».

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