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Finalmente un festival di Musica Barocca a Venezia

Les Arts Florissant con Monteverdi inaugura «Il risveglio degli affetti»

 VENEZIA. Che a Venezia mancasse un festival di Musica Barocca è cosa nota da tempo. La recentissima nascita del Centro Veneziano per la Musica Barocca (Venician Centre for Baroque Music) si spera possa portare in laguna una ventata di novità, grazie alle iniziative promosse dal comitato d'onore presieduto dalla scrittrice americana Donna Leon, appassionata di Barocco e di cultura veneziana (a cui si aggiungono il celebre soprano Cecilia Bartoli, lo scrittore Vikram Seth - quello di «Una musica costante» - Constance de Polignac e Lord Browne of Madingley), e di un incrocio di figure internazionali e partenariati con festival, case discografiche ed editrici che dal 18 giugno scorso sta portando concerti e conferenze.  Gli unici festival barocchi nacquero con le «Feste Musicali di San Rocco», chiuse per mancanza di fondi, e con l'americano «Venice Music Festival» nel 2004 che coinvolgeva intensamente l'Orchestra Barocca di Venezia, poi il vuoto.  Ma perché le istituzioni non investono concretamente in un festival barocco? Scrive Donna Leon: «Fin dalla sua fondazione Venezia è sempre stata una delle più grandi città internazionali. E' quindi naturale che sia la sede di un festival internazionale di musica barocca, la musica che si associa strettamente al suo nome. Inaudite sonorità polifoniche riempivano la Basilica e gli ospedali, e l'opera risuonava nei teatri. L'enorme fioritura di geni musicali procedeva parallelamente alla sua espansione in tutte le direzioni».  Del resto a Venezia non si sentono più la storia della nascita dell'opera e della musica strumentale, mentre Monteverdi riposa davvero «in pace» nella Basilica dei Frari. Inaugurato il 18 giugno con l'ensemble «Scherzi musicali» seguito da «Le poeme Harmonique», il festival, capeggiato dal direttore artistico Olivier Lexa, e intitolato «Il risveglio degli affetti», ha visto lunedì scorso per la prima volta a Venezia a Palazzo Pisani, uno dei gruppi barocchi più affermati al mondo, Les Arts Florissants, nell'esclusiva veste vocale a cappella, col Primo libro dei madrigali di Monteverdi.  Gli appuntamenti toccheranno anche Feltre (17 agosto) col «Combattimento di Tancredi e Clorinda», e proseguiranno in settembre, fino al 27, coi concerti di Bruno Procopio (clavicembalo), l'Ensemble della Scuola di Musica antica di Venezia, il quartetto «La stella».  Importante la sezione dedicata
agli incontri coi massimi esperti di barocco: dopo le conferenze di René Jacobs, Gabriel Garrido, Fabio Biondi e Alan Curtis lo scorso giugno, dall'8 settembre potremo ascoltare le conversazioni con Jordi Savall, Pierluigi Pizzi, Andrea Marcon e Rinaldo Alessandrini. Info www.vcbm.it.

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