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Lotta gli sprechi, proposta Pd: "Uniamo i piccoli Comuni"

Lo studio sul territorio padovano: 50 comuni su 104 hanno meno di 5 mila abitanti. Intanto la petizione del mattino sull'eliminazione delle Province supera le 1.200 sottoscrizioni: ecco come aderire

PADOVA. Cinquanta Comuni su 104 sotto i 5 mila abitanti. Otto ne hanno meno di duemila, due meno di mille. E' la fotografia del territorio padovano, caratterizzato da una frammentazione amministrativa costosa e che si traduce in servizi peggiori per chi vive nei centri più piccoli. «Se davvero volgiamo superare le Provincie il primo passo è accelerare la riorganizzazione amministrativa degli enti locali, già prevista dalla legge» sottolineano i consiglieri provinciali del Pd Boris Sartori, Fabio Rocco, Dino Scantamburlo e Matteo Corbo. La bozza di proposta da portare in consiglio provinciale a cui sta lavorando il Partito Democratico prevede due punti chiave: contributi economici per favorire i Comuni che daranno vita a gestioni integrate, decisive per arrivare al superamento delle Province, e la delega della maggior parte delle funzioni agli enti locali, riuniti in unioni e consorzi.

La Provincia nel frattempo, dovrebbe predisporre, un piano di accorpamenti ed unioni tra Comuni. Le sei funzioni individuate dalla legge 42/2009 sono: funzioni generali, polizia locale, istruzione pubblica, viabilità e trasporti, gestione del territorio e dell'ambiente, settore sociale. Manca ancora uno studio approfondito sui risparmi di spesa delle eventuali aggregazioni, che sarà però inserito nella proposta che il Pd porterà in consiglio provinciale.

Ritornando alla fotografia del territorio, secondo i dati ufficiali (2010) dell'Agenda delle Autonomie 2011 (a cura di Regione del Veneto e Urpv) dei 50 Comuni sotto i 5.000 abitanti 5 si trovano nell'Alta Padovana, 6 nell'area dei Colli Euganei, 3 nel Piovese, 9 nel Conselvano e ben 26 nei tre mandamenti della Bassa (Monselicense, Estense e Montagnanese).

Sotto i 2 mila abitanti troviamo Arquà Petrarca, Carceri, Castelbaldo, Granze, Masi, Megliadino San Fidenzio, Piacenza d'Adige e Vescovana. In coda Vighizzolo d'Este (951 abitanti) e Barbona con soli 757 residenti. Il territorio con la maggiore concentrazione di piccoli Comuni è l'Estense, seguito dal Montagnanese. L'indagine sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni singoli o associati 2010 evidenzia che i Comuni di grandi dimensioni o le aggregazioni riescono a garantire una spesa pro capite che può arrivare a 8 volte quella dei comuni minori, sia per il sociale che per tutte le altre funzioni fondamentali. Esempi virtuosi non mancano in provincia
di Padova.

«Il modello da seguire per tutti i piccoli comuni del Veneto è l'Unione dei Comuni del Camposampierese» concludono i quattro consiglieri provinciali del Partito Democratico.

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