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Pernumia, anziano in bicicletta travolto e ucciso

Fatale la collisione con un’auto, era appena uscito dal bar in centro

PERNUMIA. «Prendo la bici e vado a casa a mangiare». Ha salutato così gli amici del bar, ha inforcato la sua vecchia bici, ma a casa non c’è mai arrivato. Libero Molon, 79 anni, residente con la moglie in via Palù inferiore 20 a Pernumia, è morto pochi minuti dopo le 20, schiantandosi contro l’Audi A6 condotta da Fabrizio Manin, quarantaseienne di San Pietro Viminario.

L’anziano verso le 20.10 era uscito dal Fend Bar ed era salito sulla sua bici, parcheggiata dietro la chiesa. Quindi si è immesso su via Castello, uscendo dalla stradina laterale del parcheggio. Con tutta probabilità non ha visto l’auto che sopraggiungeva dalla chiesa. L’impatto è stato violentissimo, ha mandato in frantumi il parabrezza dell’Audi e scaraventato a terra Molon. L’uomo è morto sul colpo per i numerosi traumi riportati. L’incidente è avvenuto proprio davanti al bar, sotto gli sguardi attoniti degli amici che Molon aveva appena salutato.

«L’ho visto uscire dalla stradina e buttarsi in strada, verso casa - racconta una testimone - l’auto andava piano, ma nonostante questo non ha fatto nemmeno in tempo a frenare». Molon lascia la moglie, due figli maschi e una figlia, accorsi pochi minuti dopo sul luogo dell’incidente. Ex calzolaio a Monselice, da anni era in pensione.
Era conosciutissimo a Pernumia per il suo impegno nel calcio locale: a lungo era stato allenatore del Pernumia, dando vita anche alla squadra femminile del paese. «Avevamo riso e scherzato fino a poco prima - racconta Giorgio Benetello del Fend bar - era una persona eccezionale, di grande spirito».

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