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Cane ucciso a bastonate per aver ripetutamente corteggiato una cagnolina

Happy era stato adottato da una donna ed era amato da tutti. I 100%Animalisti detective: scoprono che è stato un imprenditore

MEGLIADINO SAN VITALE. Ucciso a bastonate mentre sta «corteggiando» una cagnolina, dalla quale era tornato dopo essere già stato allontanato. Ucciso con una crudeltà a dir poco agghiacciante. E' la triste storia di Happy, un cane meticcio tipo «lupetto» di appena tre anni, la cui vita è stata tragicamente stroncata nei giorni scorsi a Megliadino San Vitale. Un uomo, A.S., imprenditore edile del posto, lo ha selvaggiamente ucciso a bastonate. Questo, almeno, è quanto sostenuto dall'associazione «100%animalisti». Associazione che ora ha dichiarato guerra all'insensibile aggressore.

La storia di Happy è toccante. Il meticcio fu trovato abbandonato sulla strada e accolto nel canile di Monselice. Venne adottato dalla signora Giustina, residente proprio a San Vitale. Happy si fa presto amare dalla famiglia di Giustina e conquista le simpatie di tutti grazie alle sue peripezie atletiche, tanto da venire ribattezzato «il cane acrobata». Il 9 aprile, però, Happy scompare da casa. Il cagnolino si rifugia in via Taglie, poco distante da casa, attratto da una cagnolina che comincia a «corteggiare». Il proprietario di «lei» è A.S., che non gradisce la visita di Happy e, attraverso il microchip, ne rintraccia la padrona. Dopo una lavata di capo a Giustina, l'imprenditore riconsegna il pelosone, che torna a casa visibilmente terrorizzato.

Il 16 aprile, purtroppo, Happy fugge ancora. Da quel giorno non farà più ritorno a casa. Giustina fa denuncia ai carabinieri, sparge manifesti e appelli in paese e contatta i «100%animalisti». Gli attivisti, che conoscono i precedenti, investigano, si infiltrano nei bar per raccogliere testimonianze che incastrino A.S. Arrivano a frequentare anche una balera di Montagnana, in cui l'imprenditore fa tappa. Quanto basta per raccogliere prove schiaccianti: a uccidere il povero cane è stato proprio l'indiziato numero uno, che si tradisce vantandosi di aver ammazzato Happy a bastonate e di averlo seppellito in un cantiere. Più volte racconta di aver già fatto simili gesti anche con altri cani randagi.

La vendetta dei «100%» è inevitabile. Nella notte tra
il 22 e 23 giugno i militanti hanno affisso alla recinzione dell'abitazione di A.S. una decina di locandine con alcune foto di Happy e con la scritta «So cosa hai fatto», titolo di un film horror di qualche anno fa. Domani sera gli animalisti manifesteranno ancora davanti alla stessa abitazione.

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