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Battaglia Terme, muore a 34 anni mentre apre l'ambulatorio

Federica Bada, di Terrassa Padovana, fulminata forse da un infarto. Era appena uscita di casa dopo aver salutato il marito e stava alzando la saracinesca dello Studio medico euganeo in via Maggiore. Morta in due minuti davanti a un paziente

BATTAGLIA TERME. Doveva essere un sabato di lavoro come altri. Una bella giornata di sole, un saluto al marito e via di buon'ora dall'abitazione di Terrassa Padovana allo Studio medico euganeo di Battaglia per aprire, puntuale alle 7, la saracinesca. Invece ieri la vita di Federica Bada, 35 anni il prossimo 12 giugno, si è fermata difronte alla porta dell'ambulatorio di via Maggiore 44.

Fulminata da un probabile infarto che non le ha lasciato alcuno scampo. In meno di due minuti, Federica è spirata sotto gli occhi attoniti di un paziente che era arrivato poco prima e che la stava aiutando ad alzare la serranda. Lui ha subito dato l'allarme e sul posto è piombata un'ambulanza seguita dai carabinieri, ma il medico ha potuto solo constatare il decesso. E i militari hanno pietosamente coperto il corpo senza vita steso sotto i portici del Punto medico specializzato in dietologia e medicina estetica.

Mai un problema di salute per lei in passato. Bella e solare, dentro e fuori. Così la ricordano le colleghe e la responsabile del centro medico. Di Federica si sa che con un lavoro ormai stabile alla reception del centro medico da dieci anni e felicemente sposata, stava cercando con il proprio compagno di vita il primo bimbo.

Anche al vicino Bar Maggiore tutti la ricordano sempre con il sorriso e piena di gioia. «Vista la vicinanza all'ambulatorio, portavamo spesso i caffè o qualcosa da mangiare - racconta il titolare - Lavorava lì da tanto tempo e la vedevamo sempre allegra e disponibile, era una ragazza bellissima. Di sicuro saperla morta è uno shock per tutti».

Federica Bada abitava con il marito Diego Buratin, geometra, in una bella villetta bianca al civico 1 di via Lazzarin, a Terrassa Padovana. La coppia era sposata da quattro anni e mezzo e si era stabilita nella bifamiliare di nuova costruzione a due passi dalla villetta rosa dove invece abitano i suoceri di Federica, Vincenzo Buratin e Anna Frizzarin.

Ieri, tra le mura della casa dei suoceri, i familiari si sono chiusi nel dolore. Amici e parenti arrivano alla spicciolata, ma nessuno riesce a
parlare, l'emozione è troppo forte. Immenso lo strazio dei genitori di Federica, Dino e Clara, anche loro di Terrassa Padovana, per questa perdita così improvvisa e così difficile da accettare. Federica era l'unica figlia della coppia, a lungo desiderata, e i genitori vivevano praticamente per lei.

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