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E' il grande giorno del Papa a Venezia

Nel pomeriggio l'arrivo in Friuli e il convegno ad Aquileia. Questa sera alle 19 giro a San Marco, poi bagno di folla fino a domani. Eccezionali misure di sicurezza. Domani la grande messa a San Giuliano

VENEZIA. Ventisei anni dopo papa Wojtyla, il suo successore Benedetto XVI sbarca in laguna. Un evento atteso dai fedeli del Nord Est, ripreso in diretta dalle tv di mezzo mondo. Con la messa a San Giuliano, il saluto alla chiesa di San Marco e al Marcianum, il corteo acqueo e il trasferimento in gondola. «Tu conferma la nostra fede» è il motto della visita pastorale di due giorni ad Aquileia e Venezia. «Il papa è uno della nostra famiglia», dice il patriarca Angelo Scola, «gli diamo del tu. La sua visita è un grande dono, sarà un'occasione di risveglio per le chiese del Nord Est».

La città già addobbata di drappi bianchi e gialli e di bandiere è pronta ad accogliere il Pontefice, che arriverà stasera in elicottero da Aquileia al collegio Morosini di Sant'Elena. Poco prima delle 19 l'imbarco sulla motovedetta della Finanza per raggiungere San Marco. La scorta sarà composta da dieci motoscafi e moto d'acqua. Il corteo procederà a bassa velocità, per consentire al papa di salutare i fedeli lungo la Riva dei Sette Martiri e la Riva degli Schiavoni.

L'arrivo a San Marco
. Papa Benedetto sbarcherà dalla motovedetta sul Molo di San Marco intorno alle 19. Qui ad accoglierlo troverà il sindaco Giorgio Orsoni e le autorità cittadine, il sottosegretario Gianni Letta in rappresentanza del governo, il presidente della Regione Luca Zaia, la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto. In Bacino 18 imbarcazioni lagunari della Vela al terzo e i rimorchiatori con getti d'acqua. Sul palco allestito davanti alla Marciana il saluto del sindaco Orsoni, che gli consegnerà anche il dono della città, un prezioso ostensorio in vetro di Murano.

La Papamobile
. Un breve saluto di risposta del Pontefice e poi il percorso tra piazza e Piazzetta a bordo della Papamobile, la macchinetta elettrica appositamente costruita dal Comune per non danneggiare i masegni della Piazza e garantire gli spostamenti del papa.

Gli addobbi.
Drappi antichi e bandiere di San Marco, arazzi e tessuti preziosi sono già esposti al piano nobile delle Procuratìe, del museo Correr e del palazzo Ducale e lungo il Canal Grande. Le maxi pubblicità della Marciana e del Correr saranno oscurate con teli grigi anche per esigenze televisive.

Le spoglie del Santo.
Verso le 19.30 il papa entrerà nella Basilica di San Marco, a venerare le spoglie del santo protettore della città e delle genti venete. Sarà il momento forse più intenso della sua visita, nel cuore religioso della città che guarda a Oriente.

Domenica.
Sarà la giornata più intensa della visita papale. In motoscafo verso il parco di San Giuliano, dove alle 10 sarà celebrata la messa all'aperto per centomila persone delle diocesi del Triveneto. Poi il ritorno a San Marco lungo il canale di Cannaregio e il Canal Grande, con la scorta delle società remiere che lo accompagnerà da Ca' Foscari al Molo.

Le parrocchie. Dopo il pranzo con i vescovi del Triveneto, Ratzinger terrà in Basilica il discorso ai 900 rappresentanti delle 128 parrocchie della diocesi, conclusione solenne della visita pastorale iniziata da Angelo Scola nel 2004.

La gondola. Al termine il trasferimento a bordo della «Dogaressa», gondola storica a quattro remi, dal Molo alla Salute. A vogare per il papa saranno, per la prima volta insieme, i campioni-rivali del remo Giampaolo D'Este e Igor Vignotto, con i fratelli Bruno e Franco Strigheta.

Marcianum. Alla Salute (ore 18) il discorso ai rappresentanti
della cultura e dell'economia cittadina. Poi la visita alla cappella della Trinità appena restaurata e alla nuova biblioteca del Marcianum. In serata il trasferimento per l'aeroporto e il ritorno a Roma.

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