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Auto sbanda, muore un artigiano di Casale di Scodosia

Sergio Bertolaso, 44 anni, s'era fatto tatuare da poco il nome della figlioletta

CASALE DI SCODOSIA. Solo l'altro ieri si era tatuato il nome della figlioletta sul proprio corpo. Un ultimo gesto d'amore, questo, che amplifica il dolore per la tragedia che ha coinvolto Sergio Bertolaso, 44 anni, imprenditore di Casale di Scodosia. L'uomo ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto ieri notte, a poche centinaia di metri da casa. L'episodio è avvenuto probabilmente poco prima in via Marcella, una strada secondaria immersa nella campagna. Bertolaso era a bordo della propria Fiat Punto e stava dirigendosi verso Casale e quindi in direzione di casa. Affrontando una curva tendente a sinistra, il quarantaquattrenne ha perso il controllo del proprio mezzo. L'auto prima ha sbandato verso sinistra e qui, nel dislivello tra carreggiata e fossato, è arrivato il colpo mortale alla testa contro la porta laterale dell'auto.

La Punto è quindi rientrata in strada ed è fuoriuscita dalla parte opposta, ribaltandosi su un campo coltivato. Questo secondo impatto è stato letale. La macchina con il corpo privo di vita di Bertolaso è rimasta occultata nel buio per oltre tre ore. Ad accorgersi dell'accaduto è stato un camionista, partito all'alba per lavoro. Erano le 4.30. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Este e il 118, ma per il malcapitato non c'era più nulla da fare. «Io abito a pochi metri dal luogo dell'incidente - racconta il cognato di Bertolaso - e non si è sentito nulla. La terra del campo deve aver attutito ogni rumore. Ho appreso dell'incidente solo stamattina, quando ho visto i carabinieri sul posto. Tutto deve essere accaduto intorno all'1: gli amici di Sergio hanno assicurato che aveva lasciato la compagnia a mezzanotte e mezza». Bertolaso era stato a cena con alcuni amici di Borgo San Marco, frazione in cui è nato e ha vissuto per anni. Il gruppo si era ritrovato per una pizza a Montagnana e la serata era terminata in un bar della città murata. A mezzanotte inoltrata Bertolaso ha deciso di rincasare.

La notizia della sua morte è arrivata alla compagna Michela Rossi alle prime luci dell'alba. Il tragico annuncio è stato portato dal parroco. Sergio e Michela convivevano ormai da anni nell'abitazione di via Ferraresi 20, nella frazione Carrubbio. La loro casa in questo periodo è paradossalmente addobbata a festa, con tante coccarde rosse e blu per celebrare il palio di Casale di Scodosia. La coppia ha una figlia di 7 anni. «Sergio provava un amore fortissimo per me e per nostra figlia», sono le uniche parole che la compagna è riuscita a pronunciare, ieri, tra le lacrime e tra le braccia dei numerosi amici accorsi per attenuarle il dolore. Un amore così forte, quello del giovane padre, culminato in
un gesto toccante: due giorni prima della tragedia, Sergio aveva voluto tatuarsi il nome della figlia sul corpo. Professionalmente, Bertolaso lavorava ormai da anni come intonacatore, in proprio. La famiglia ha acconsentito all'espianto degli organi. I medici sono riusciti a salvare le sue cornee.

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