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In lite con l'assessore-vicino di casa: «Sono murata da una parete solare»

Piacenza d'Adige, la denuncia di una residente in lite col vicino: l'assessore provinciale Riolfatto

PIACENZA D'ADIGE. «Fino a qualche mese fa vedevo il campanile e il ponte della Valdastico, ora dal cortile di casa vedo solo un muro di pannelli». Natalina Galletto è amareggiata. Davanti alla sua abitazione è stato eretto un «muro» di pannelli fotovoltaici che, di fatto, toglie ogni visuale e blinda il suo cortile. Lei è conosciuta in paese, fra l'altro è vicepresidente del consiglio pastorale. Abita in via Sabbadina 172. In un lembo di terra davanti casa è stato installato un impianto fotovoltaico alto più di due metri e dotato di una cinquantina di pannelli solari. E' stato progettato da Domenico Riolfatto, assessore provinciale all'Agricoltura, su un terreno che appartiene alla moglie del politico.

«Ero tranquilla perché quella terra è edificabile - spiega la Galletto - Ma, con la scusa dei cinque metri di distanza obbligatoria dalla mia casa, nessuno avrebbe mai potuto costruirvi un edificio». Quando ha visto sorgere quella parete di pannelli, le sue certezze sono crollate. «Ho avuto contatti con Riolfatto - continua - ma non c'è stato modo di rivedere la questione. Secondo me l'altezza reale dell'impianto supera quella del progetto». Con il risultato che cortile e ingresso dell'abitazione della Galletto ne sono totalmente oscurati. La donna ha già raccolto oltre cento firme contro l'impianto, che consegnerà agli enti competenti e allo stesso Rilolfatto. «Se avessi piantato un filare di alberi, il risultato sarebbe stato lo stesso - è la difesa di Riolfatto - Sono
pronto a rivedere la collocazione dei pannelli, che comunque rispettano le norme in materia: mi pare la si stia facendo più grossa del dovuto. Prima dell'intervento, quel tratto di terra era una topaia».

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