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A Buenos Aires

Muore a 99 anni Ernesto Sabato argentino figlio di calabresi indagò la tragedia dei desaparecidos

Lo «scrittore tragico» della letteratura argentina, Ernesto Sabato, è morto oggi a 99 anni nella sua casa di Santos Lugares, nei dintorni di Buenos Aires. La sua seconda moglie, Elvira Gonzalez Fraga, ha detto che era quasi cieco, parlava poco, e che una bronchite negli ultimi giorni gli è stata fatale: «alla sua età è stata terribile». I genitori di Sabato erano emigrati in Argentina da Paola e dai centri albanesi della Calabria: dal 1999 era cittadino italiano. L'autore di El Tunel, di Sopra eroi e tombe, e più recentemente di Prima della fine, è morto ieri notte e avrebbe compiuto 100 anni il 24 giugno. «Non mi sono mai considerato uno scrittore professionista - ha dichiarato Sabato in una delle sue ultime interviste - Al contrario spesso alla sera bruciavo quello che avevo scritto al mattino». Il 1984 è stato per Sabato un anno importantissimo. Ricevette il premio Cervantes, maggiore onorificenza letteraria per gli scrittori in spagnolo, concesso prima ad un argentino solo: Jorge Luis Borges nel 1979. E divenne quell'anno presidente della Commissione Nazionale sui Desaparecidos. Partecipò attivamente alla redazione del dossier «Nunca Mas» che racconta gli orrori perpetrati dai militari contro 30 mila «desaparecidos». L'Italia gli ha dato il premio Medici nel 1977.

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