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Turismo rurale, business ecologico

S'è aperta ieri a Monselice la prima borsa nazionale del settore Il Fai annuncia: Villa dei Vescovi sarà inaugurata il 1º giugno

 MONSELICE. Non ci poteva essere palcoscenico migliore della prima Borsa del Turismo Rurale Veneto per dare l'annuncio: sta per riaprire un luogo simbolo del turismo rurale d'eccellenza, come la Villa dei Vescovi di Luvigliano restaurata a cura del Fai. La notizia era nell'aria, ora c'è anche una data. L'inaugurazione sarà l'1 giugno, come ha spiegato il consulente del Fai Antonino Precario, intervenuto ieri al convegno «La qualità rurale nella Borsa del Turismo Veneto» che ha segnato l'apertura della prima edizione della rassegna, patrocinata pure da Gist e Argav, stampa turistica e agroalimentare.  Un po' di delusione per la diserzione dei big, a cominciare dal ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan, che era annunciato ma ha spedito invece il suo capo segreteria, Amedeo Gerolimetto. Ma poi il dibattito è entrato nel vivo di quelle che sono le sfide e le grandi opportunità offerte da questa particolare declinazione del turismo, sostenibile e mai omologato. Tra i promotori dell'iniziativa c'è anche Cralnetwork, che rappresenta il circuito di associazioni, dopolavori e altre espressioni di un turismo sociale che muove grandi numeri e spesso sfugge ai circuiti delle agenzie. «Il mondo dell'associazionismo è sempre più attento ai nuovi contenuti della vacanza - riassume il presidente Nicola Ucci - dal termale, al salutistico, al relax vissuto in un ambiente che ripropone tradizioni e vecchi sapori». L'altra faccia della medaglia, è il turismo rurale come presidio per la difesa del territorio, dell'agricoltura e delle tradizioni, come hanno sottolineato i vari esponenti delle associazioni agrituristiche. Mentre il direttore del Parco Colli Nicola Modica ha ricordato che il Parco ha aderito alla Carta europea per il turismo sostenibile. Soddisfatti il sindaco Francesco Lunghi e il vice Gianni Mamprin. «Per tre giorni - hanno sottolineato - Monselice diventa la vetrina del turismo veneto».
Ora per i giornalisti della stampa specializzata e i tour operator arrivati da tutta Italia e dall'estero inizia il percorso alla scoperta dei luoghi del turismo rurale veneto, che si chiuderà domani con il workshop per l'incontro tra domanda e offerta. Ieri sera hanno visitato il castello Cini.

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