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A Vicenza e Verona torna la paura alluvione
Bacchiglione ingrossato, frane sui Colli Euganei

Il Bacchiglione si è rapidamente ingrossato: distribuiti sacchi di sabbia alla popolazione di Vicenza. Nel Padovano situazione più stabile: sul mattino la cronaca delle ultime ore

PADOVA. La pioggia scesa dalla notte scorsa sta ingrossando i fiumi del Veneto. E torna l'incubo delle alluvioni, che lo scorso autunno hanno devastato le province di Padova e Vicenza.

Questa la progressione del livello del Bacchiglione a ponte degli Angeli: alle 8 era di 3.20 metri; alle 9 di 3.54 metri; alle 10 di 3.96 metri; alle 11 di 4,28 metri; alle 12.15 di 4,50 metri; alle 13 di 4,64 metri; alle 14 di 4,76 metri; alle 15 di 4,80 metri.

A Padova la situazione è difficile in alcune aree, soprattutto sui Colli. Una frana ha bloccato la circolazione a Torreglia, sul la strada provinciale 25 che attraversa il territorio del parco dei Colli Euganei, nell'area del passo della Siesa. Il mattino seguirà costantemente l'evoluzione della situazione.

Ore 18.45. A Vicenza si tira un sospiro di sollievo perché a ponte degli Angeli, alle 18, il livello del fiume è sceso di 4 centimetri rispetto alle 17, assestandosi sui 4 metri e 80 centimetri. Anche a nord di Vicenza, in quest’ultima ora, gli allagamenti delle strade stanno rientrando e i livelli dei fossati stanno scendendo, a dimostrazione che la piena dovrebbe essere in fase calante. L’attenzione si concentra adesso nella zona a sud di Vicenza, verso Debba, dove anche il sindaco Variati si sta recando in sopralluogo. La piena del Bacchiglione è adesso attesa nel Padovano per le prime ore di domani.

Ore 18.00. Campagne allagate, aziende agricole in difficoltà, danni nei campi coltivati. Questo il primo bilancio tracciato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori sull'ondata di maltempo che sta colpendo l'Italia. Le conseguenze maggiori si registrano soprattutto in Veneto.

Ore 17.25. "Ci preoccupa in particolare - ha sottolineato il presidente della Regione Luca Zaia - la concomitanza di piogge torrenziali oltre il previsto e del simultaneo scioglimento delle nevi in montagna i cui effetti si fanno pesantemente sentire nell'alta pianura. La macchina della Protezione Civile è stata già mobilitata da qualche ora. Tutto questo però comporta un maggiore comune impegno per forzare il governo a fornire immediate risorse, con le quali risarcire la popolazioni già alluvionate e mettere in sicurezza il territorio, per assicurare a tutti un futuro di maggiore serenità".

Ore 17.10.
Dall'alba di oggi è all'erta 24 ore su 24 per la Protezione Civile del Veneto, dalla Centrale operativa regionale, dove si trova anche l'assessore regionale Daniele Stival, alle strutture di volontariato organizzato dislocate nel territorio regionale, passando per i comandi dei Vigili del Fuoco, le forze dell'ordine, il genio civile regionale e i Consorzi di bonifica. ''Stiamo monitorando in continuo la situazione, che è peggiorata con una rapidità superiore alle previsioni pur negative - ha affermato Stival - e ci stiamo muovendo per alleggerire le conseguenze e dare sostegno alle popolazioni colpite. Siamo tutti in prima linea e dobbiamo operare consaggezza e in tempo reale per evitare ulteriori danni nelle zone critiche di Verona e di Vicenza''.

Ore 17.00. La situazione secondo il Centro funzionale decentrato della Regione: Si segnalano livelli in ulteriore aumento nella porzione montana e pedemontana del reticolo idrografico dei bacini regionali; sono in incremento i livelli anche nei tratti vallivi del Bacchiglione a monte di Padova, e del Livenza. La situazione maggiormente critica si è presentata nei bacini Chiampo, Alpone e Tramigna. Sono attivi i servizi di piena e presidio su Agno-Guà, Bacchiglione, Livenza, Monticano, Muson dei Sassi e Circondario idraulico di Padova ed Este.

Ore 16.45. Nel primo pomeriggio il governatore Luca Zaia ha telefonato al sindaco di Vicenza Achille Variati per avere notizie sull’emergenza in atto e per annunciargli il conferimento dei poteri di somma urgenza qualora la situazione lo rendesse necessario.

Ore 16.30. Sono una ventina finora le persone evacuate dalle loro case a Soave, nel Veronese, a causa della tracimazione del Tramigna, dopo le forti piogge abbattutesi in Veneto. La zona più colpita è il quartiere San Giorgio, all'interno delle mura scaligere, sommerso da quasi un metro e mezzo d'acqua.

Ore 16.05
. Strade allagate anche a Teolo, nella zona di Treponti, vicino alla Lofra.

Ore 15.45. Protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri sono al lavoro da questa mattina tra i comuni di Galzignano e Torreglia, dove uno smottamento del fronte di oltre dieci metri ha parzialmente invaso la strada provinciale 25 che attraversa il territorio del parco dei Colli Euganei, nell'area del passo della Siesa, vicino alla strada che porta al "Piccolo Marte". Sempre in territorio di Galzignano due case nella zona rurale del comune sono rimaste isolate a causa dell'esondazione di un fossato, ingrossato dalle piogge che hanno interessato la zona sin dalla scorsa notte con notevole intensità.

Ore 14.20.
Nella mattinata di oggi i quantitativi di precipitazione sono stati particolarmente significativi sulle zoneprealpine e sulla pianura centrale. Nelle prime 12 ore sono stati registrati valori: inferiori a 20-30 mm su pianura meridionale, Lessini occidentali, Dolomiti; compresi tra 30 e 70 mm. circa su pianura centro settentrionale e zone pedemontane, con locali massimi di 70-85 mm. nella zona dei colli Euganei e Berici; compresi tra 50 e 80 mm sulle Prealpi con locali massimi di 80-100 mm su Prealpi tra Vicentino e Veronese e sul Cansiglio (BL) eun isolato massimo di 148mm a Valpore – Seren del Grappa (BL).

Ore 14.20.
"Sole 12 ore di pioggia e siamo stati costretti a diramare lo stato di allarme: ciò fa capire quanto questo significhi in termini di necessità urgentissima di realizzare i bacini di laminazione a nord della città di Vicenza". Queste le amare parole del sindaco Achille Variati. E' cominciata la distribuzione di sacchi di sabbia a partire dalle cinque zone più a rischio della città.

Ore 13.50.
A Cittadella allagato il sottopasso di via Sant'Antonio: una Peugeot è rimasta bloccata nell'acqua, i conducenti sono riusciti a uscire dall'auto e mettersi in salvo.

Ore 13.10. Da Abano verso Praglia, in località La Croce, l'acqua invade diverse strade secondarie: il livello dei canali di scolo è molto alto. A Montemerlo in via Europa dai tombini esce acqua che allaga gli incroci. Anche via Frassanelle è completamente invasa dall'acqua. A Veggiano, in località Capitello, tra Trambacche e Saccolongo il livello dei fossi è praticamente al limite della strada.

Ore 13.00.
Il Comune di Vicenza ha diramato lo stato di allarme alla popolazione per il rischio esondazione. L’azione è scattata dopo che l’ingegner Roberto Tonellato, responsabile del centro funzionale decentrato della Regione Veneto, ha anticipato telefonicamente al sindaco Variati la decisione di dichiarare, per l’area di Vicenza, non solo l’allarme idrogeologico, ma anche quello idraulico. In questi minuti, dunque, sta partendo un nuovo sms, eccolo: "Regione dichiara stato ALLARME per fiumi Vicenza. Vi invitiamo a mettere preventivamente in sicurezza persone e cose, specie da interrati. Info: 0444545311."

Ore 12.30. A Vicenza il Bacchiglione ha raggiunto il livello di 4,28 metri a Ponte degli Angeli. L’amministrazione comunale ha inviato un sms a tutti i cittadini iscritti alla mailing list sull’alluvione, eccolo: "Il perdurare di precipitazioni a nord comporta incremento livello Bacchiglione. Prestare attenzione ai messaggi successivi". Nella città berica si segnalano i primi allagamenti.

Ore 12.15.
Ad Abano l'acqua è entrata in tre case di via Appia Monterosso. Chiuse perchè impraticabili e invase dall'acqua anche via Pezzolo e via Monteortone.

Ore 11.30.
In provincia la situazione sta diventano seria. A Abano invasa dall'acqua via Appia Monterosso, le macchine procedono con un senso unico
alternato. A Cervarese molte strade sono invase dall'acqua e i fossi sono intasati. Anche sui Colli ci sono difficoltà: segnalati alcuni smottamenti a Galzignano. In centro a Torreglia l'acqua sta uscenda da un tombino invadendo tutto la piazza.

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