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Grantorto, strangola il padre in casa
La mamma vede la scena dal giardino

Omicidio in famiglia in una casa colonica. La donna vede tutto attraverso una finestra. Massimiliano Stivanin aveva 72 anni. L'ha ucciso il figlio Livio, 46 anni, meccanico, da tempo in cura per depressione. Trovato in stato di choc, è stato arrestato

GRANTORTO. Omicidio in famiglia nella campagna di Grantorto. Un quarantaseienne ha strangolato il padre di 72 anni nella casa dove vivevano assieme. La mamma dell'assassino - e moglie della vittima - in quel momento era nel giardino dell'abitazione e ha assistito al delitto da una finestra.

Una forte depressione e uno stato d'ansia potrebbero essere la molla che ha portato Livio Stivanin, 46 anni, meccanico in un'officina che ripara trattori, da cinque anni separato dalla moglie e padre di due figli, ad aggredire e soffocare il padre Massimiliano, 72 anni, fino a ucciderlo. L'ipotesi legata allo stato di salute dell'omicida emerge dalle prime indagini dei carabinieri della Compagnia di Cittadella, che al momento hanno arrestato l'uomo con l'accusa di omicidio volontario aggravato. A quanto risulta, infatti, Livio Stivanin da tempo era in cura per una profonda depressione e frequenti crisi d'ansia.

Tutto è accaduto poco prima delle 17 di oggi in via Trento e Trieste. Livio Stivanin, che da alcuni giorni non si recava al lavoro per motivi di salute, sarebbe stato colto da un raptus, da un momento d'ira irrefrenabile. Fatto sta che ha aggredito il padre e l'ha strangolato.

Ad accorgersi di quanto stava accadendo nella casa è stata la madre, che era uscita in giardino per raccogliere della legna. La donna, trovato insolitamente il portone chiuso dall'interno al momento di rientrare, si è affacciata alla finestra del salotto e ha visto il figlio sopra il padre. Non è ancora chiaro se l'uomo per soffocare il congiunto abbia usato solo le mani o anche un cuscino.

Il medico legale parla di morte per asfissia, mentre non sono stati trovati altri segni di violenza o ferite da colpi accidentali sul corpo della vittima. La donna ha riferito agli investigatori che il figlio forse ha approfittato della sua assenza per scagliarsi contro il padre, che stava riposando sul divano. L'anziano era convalescente in seguito a una operazione a una gamba. Sembra che tra i due uomini le liti fossero frequenti.

La mamma, vista la scena al pianoterra dell'abitazione, ha chiamato in aiuto una figlia, che abita poco lontano. Assieme hanno cercato di rianimare Massimiliano Stivanin e avvertito i carabinieri e il 118. Quando i sanitari hanno raggiunto l'abitazione in via Trento e Trieste l'uomo era già morto.

All'arrivo dei carabinieri, Livio Stivanin era seduto su una panchina davanti
alla casa, in stato confusionale. Accompagnato in caserma, è stato sentito per alcune ore e quindi posto in stato di arresto per omicidio. Il sostituto procuratore Paola De Franceschi dovrà decidere se trasferirlo nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Padova o nel carcere circondariale.

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