Quotidiani locali

Lettera infuocata degli autisti

Tutti i mali del tram Sir1 in coma elettrico già cinquecento volte

 Il tram così com'è oggi non va. Il prossimo 23 marzo si festeggerà il suo quarto anniversario da quando iniziò il pre-esercizio tra la Stazione e la Guizza e tutti (o quasi) gli autisti che lo guidano per sei ore e mezza al giorno sono convinti che l'elegante mezzo pubblico, prodotto dall'azienda francese di Strasburgo, Translohr, abbia bisogno di una rivisitazione radicale sia nelle sue componenti tecniche che dal punto di vista della circolazione dal capolinea sud a quello nord, a Pontevigodarzere. Un folto gruppo di autisti, avallato da tutte le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl ed Usb), ha inviato al presidente Amedeo Levorato, al direttore generale, Umberto Rovini ed al vicesindaco, Ivo Rossi, una lettera infuocata, in cui vengono elencati, uno ad uno, tutti i «mali» del tram. Pur riconoscendo il ruolo positivo che il nuovo vettore sta avendo, gli autisti sostengono che sono ancora quattro
i suoi «buchi neri». Coma elettronico, che si è verificato dal 23 marzo 2007 minimo 500 volte; climatizzazione interna non pienamente funzionante; guasti improvvisi agli ammortizzatori e, infine, semaforizzazione con annessa onda verde non più intelligente come succedeva agli inizi del Sir 1.

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