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L'annuncio di Vittorio Casarin «A fine anno iniziano i lavori del Grande raccordo anulare»

A Limena passerà sopra l'area golenale del Tavello Per ora non ci sono speranze di veder risolto il nodo di Castagnara

 VIGODARZERE. I lavori per la realizzazione del Grande raccordo anulare potrebbero partire per fine anno. A sbilanciarsi sulle date è stato l'altra sera Vittorio Casarin, già presidente della Provincia e della società Grap spa.  Occasione è stato l'incontro organizzato dal Pdl di Vigodarzere per trattare, appunto, di viabilità. «Se non fosse che l'assessore regionale Renato Chisso ha voluto attaccare al Grande raccordo anulare anche la strada camionabile sull'idrovia Padova-Venezia, a quest'ora il progetto sarebbe già a uno stadio avanzato - ha commentato Casarin -. La modifica al progetto originale ha fatto saltare, infatti, l'inserimento dell'opera nella legge obiettivo che consente procedure più snelle per la sua realizzazione».  Il Grap-Camionabile è quindi tornato alla valutazione del ministero, che l'ha licenziato a ottobre del 2010. «Il progetto ha avuto anche l'avvallo del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ed è ora al vaglio della Commissione di valutazione di impatto ambientale - ha aggiunto Casarin -. Dopo il parere definitivo a marzo e le eventuali correzioni al progetto, a ottobre la Regione potrà bandire la gara per l'offerta finale e far cominciare i lavori a fine anno».  Fin qui la cronistoria di Casarin, seguita dalle inevitabili domande dei presenti. I residenti di Limena, ad esempio, hanno chiesto se ci fossero speranze per salvare il Tavello. «Il tracciato non è modificabile - ha spiegato Casarin - se non dalla Commissione che valuta l'impatto ambientale o in fase di gara (ma le modifiche non devono comportare variazioni economiche)». L'assessore provinciale Domenico Riolfatto ha aggiunto: «Il passaggio sull'area golenale del Tavello è sopraelevato e sicuro, tutt'al più si può ragionare su come mitigare l'impatto visivo».  Cadoneghe, invece, non ha per ora speranze di veder risolto il nodo di Castagnara. «Non essendo stato inserito subito nel progetto, il problema è quello di trovare i 25 milioni di euro
per la sua realizzazione», puntualizza Casarin che ha accolto l'invito dei residenti di via Frattina a interessarsi del loro problema: si troveranno a breve sotto casa due strade a grande percorrenza, il Gra e il collegamento tra la SR307 e la SR308: chiedono pertanto di unificare i due tracciati.

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