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Verso le elezioni comunali / Il Pdl scarica Bordin, incorona Faggion e cede Este alla Lega

Grandi manovre nel centrodestra

per la scelta dei candidati sindaco alle prossime amministrative: Al centro della partita Montegrotto (in calo le chance dell'attuale vice di Claudio), Abano (quasi fatta per Davide Faggion) ed Este, dove la Lega candiderà Paola Goisis. Problemi grossi a Vigodarzere, Noventa e Ospedaletto
PADOVA. Il centrodestra non ha sciolto del tutto le riserve sul complicato puzzle delle candidature nelle dodici amministrazioni comunali chiamate alle urne nei prossimi mesi (la data ufficiale non è ancora stata fissata). Non ha scelto, ma ha seminato qua e là alcune importanti indicazioni e qualche mina pronta ad esplodere. E' il risultato del vertice convocato ieri pomeriggio nella sede provinciale allo scopo di fare il punto, comune per comune. Al voto vanno: Arzergrande, Abano, Boara, Cartura, Este, Grantorto, Montagnana, Montegrotto, Noventa, Ospedaletto, Rovolon e Vigodarzere.

La prima mina è per Montegrotto e la coppia Bordin-Claudio, che in diverse uscite sul mattino aveva dato per fatto l'accordo elettorale per conto del Pdl. Nessuna delle correnti del partito (Degani-Zorzato-Milanato, Padrin, Ruffato-Casarin, Zanon) ha voluto però intestarsi l'operazione che vede, in sostanza, il passaggio di testimone bonario fra l'uscente Luca Claudio e il suo vice. Il Pdl ha dato mandato a Leo Padrin di aprire una sede elettorale a Montegrotto e di avviare una ulteriore ricognizione sul territorio. Bordin non riceve l'investitura e Padrin, incredibile a dirsi, incassa l'unanimità del partito sulla sua gestione delle cose politiche a Montegrotto (dove peraltro risiede e dove butta sempre un occhio anche se fa finta di niente).

Se Padrin si accolla la sfida vuol dire che l'opzione Bordin non lo convince e dunque qualche sorpresa è ancora possibile. Forse Claudio lo sospettava, per questo ha scelto di uscire allo scoperto con l'autocandidatura del suo vice. Un altro candidato del Pdl spaccherebbe il centrodestra (ammesso che Bordin scelga di correre lo stesso) e potrebbe dare una chance al povero Voltolina, altrimenti costretto al ruolo di comparsa nel suo ruolo di sfidante per conto del centrosinistra. Primo segnale al territorio è un incontro elettorale con il logo del Pdl organizzato da Padrin dove Bordin non è invitato. Ci saranno invece: Davide Agostini, Alessandro Berlese e Valter Belluco. Uno di loro sarà il candidato Pdl.

Ufficializzata, si fa per dire, perché nessuno confermerà nulla, anche l'alleanza fra Pdl e Lega con lo scambio Abano-Este. Ad Abano la Lega sosterrà il Pdl, che ha come candidato in pectore l'assessore al Turismo uscente, Davide Faggion. Faggion ha saputo stare in equilibrio surfando fra le varie correnti ed è gradito a sufficienza da tutte (come si sa, il gradimento totale non esiste). C'è qualche attrito ancora da superare con l'ex assessore Cosentino, coriaceo e combattivo, e gli ex di An che se restano tagliati fuori da Abano rischiano di diventare marginali. Per Manzolini, Lega, tramonta il sogno. Non che non lo sapesse, ma è stato costretto a dire che ci credeva davvero anche nelle scorse settimane.

Il problema ora è tutto per il centrosinistra. Faggion è bravo e bello ma ha un problema: fa il costruttore. Per un candidato ad Abano è sempre stato un problema, visti gli interessi urbanistici nell'ex perla termale. Il centrosinistra sta ancora traccheggiando, chissà che Faggion non gli dia la scossa. Da settimane girano troppi nomi. Vuol dire che non ce n'è uno buono.

Ad Este, invece, sarà il Pdl a sostenere la Lega che, contro l'uscente Piva, lancia l'onorevole Paola Goisis. La Lega ci teneva, la Lega ce l'ha fatta. Anche perché, pensa più d'uno dentro il Pdl, contro il sindaco Piva, cattolico ma non troppo, di sinistra ma non troppo, che ha finito bene il suo mandato la competizione è dura.

A Noventa Padovana il Pdl continua lo stallo. Alla Toffanin, in vantaggio e sostenuta dall'asse Zorzato-Degani, si contrappone un poco rinunciatario Dalla Via il quale, non pago dell'impegno dentro il colosso Mantovani, cerca la via della politica.

Anche su Montagnana la situazione presenta ancora qualche ambiguità. L'uscente Mossa è dato per favorito anche se Borghesan non è ancora tramontata. In caso di mancato appoggio ufficiale del Pdl (che sarebbe clamoroso) pare che Mossa sia disposto a creare un'alleanza più vasta e a candidarsi lo stesso. In provincia, si sa, le alleanze sono più fluide che nelle città.

Per gli altri comuni ci sono alcune certezze e molti cantieri aperti. Ad Arzergrande la Lega è pronta con una sua lista e il Pdl sta ancora lavorando a una formazione di giovani e di facce nuove, ma la partita è dura: qui il centrosinistra ha una sua tradizione e la farà pesare. Anche per rendere onore a Cesarina Foresti, amata e indimenticabile donna-sindaco.

A Boara Pisani Pescarin sta trattando ma pare che la spunterà, nonostante o per mezzo di Calabria, nemico-amico. A Cartura una riconferma: sarà ancora Zanardo. A Grantorto pure. Acqua ha i numeri (ha seminato uomini suoi in tutti i partiti di centrodestra e quindi tutti lo vogliono), ha fatto bene e sarà di nuovo il candidato unico del centrodestra.

A Ospedaletto il centrodestra è spaccato e un nome unitario non si trova. La confusione è totale. Difficile fare previsioni e il coordinamento del Pdl non ne fa.

A Rovolon l'assessore uscente Maria Elena Sinigaglia si propone per la candidatura a primo cittadino, ma è da vedere se ce la farà. C'è anche una lista di giovani pidiellini che tratta con la Lega per una lista un candidato alternativo. Lei non lo sa. Adesso sì.

A Vigodarzere, dove il centrodestra è sicuro di riprendersi il municipio dopo i disastri di Frazzarin (centrosinistra), l'accordo Lega-Pdl pare d'acciaio. E allora dov'è il problema? Il Pdl vuole il sindaco e cede alla Lega quattro assessori. La Lega dice: marameo.
Vuole il sindaco e cede i quattro assessori. Per adesso la situazione è questa. Al centrosinistra liquefatto non resta che sperare che Lega e Pdl si spacchino. Siccome al peggio non c'è mai fine, il centrosinistra si presenta spaccato. Come dire: neanche se ce la servono su un piatto d'argento...

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