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Lite nell'agriturismo: "Aliprandi mi ha schiaffeggiato"

Intervengono i carabinieri, il consigliere comunale avrebbe cacciato con la forza due donne che abitavano nell'area

PADOVA. Cacciata di casa dal consigliere comunale Vittorio Aliprandi che l'aveva ospitata per un periodo di tempo nel suo agriturismo di Bagnoli di Sopra. Ieri mattina, per dirimere la questione, sono dovuti intervenire i carabinieri.

I militari comandati dal comandante della Compagnia di Abano Alfredo Beveroni, non ravvisando alcun reato procedibile d'ufficio, hanno in un primo momento calmato i presenti, poi hanno invitato le parti a presentare eventuale querela, visto che ognuna ha continuato a dire di avere ragione.

La donna, Maria Venturini, 44 anni, grafica pubblicitaria (disegna copertine di cd) italiana di origini somale (residente a Udine) nel pomeriggio è andata al Pronto soccorso di Padova per farsi medicare. Poi - ha riferito - denuncerà Vittorio Aliprandi per percosse. Sostiene di essere stata presa a schiaffi ieri mattina dal consigliere comunale di centrodestra (eletto nella lista Marin) dopo che lui l'aveva portata fuori di peso dall'agriturismo dove lei e la figlia hanno vissuto per un anno e mezzo, pagando un affitto in nero. «Davo ad Aliprandi 225 euro al mese più spese - racconta la Venturini - e non ho mai visto una ricevuta. Poi all'improvviso ha deciso che ce ne dovevamo andare. E non solo mi ha percosso. Ma, approfittando della mia assenza nei giorni scorsi, ha preso le mie cose e le ha inviate ad un deposito».

La donna ieri mattina ha chiamato i carabinieri. Ma anche Aliprandi li ha chiamati. Il consigliere comunale ha raccontato ai militari che la donna e la figlia hanno alloggiato nel suo agriturismo pagando una pigione soltanto fino a maggio scorso (ha mostrato alcune ricevute), poi sono rimaste lo stesso non versando più nulla (i carabinieri si sono riservati di verificare questo aspetto). Per questo ieri le ha invitate a liberare l'alloggio.

La faccenda sembrava finita qui. Invece, nel pomeriggio di ieri, Vittorio Aliprandi ha diramato attraverso l'Ufficio stampa del Comune di Padova un comunicato che in parte smentisce se stesso e non trova riscontro nemmeno in quello che è accaduto ieri sotto gli occhi dei carabinieri. «Questa mattina - scrive il consigliere - facendo il giro per la manutenzione del mio agriturismo a Bagnoli, attualmente chiuso per la pausa invernale, ho scoperto che due persone (presumibilmente madre e figlia) entrando da una finestra avevano occupato abusivamente un alloggio. All'arrivo delle forze dell'ordine tali persone sono state identificate e invitate ad allontanarsi. Una delle due donne ha dichiarato di
essere una nomade senza fissa dimora. A causa di tale episodio procederò con una denuncia per violazione di domicilio».
Dunque, nel comunicato Aliprandi fa intendere di non conoscere affatto le due donne, affermando anche che sono due nomadi, cosa non vera, come certificato dai carabinieri.

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