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Pecorella smarrita (o rubata) custodita dai carabinieri in caserma a Mestrino

E' una statuina in terracotta di 35 centimetri di altezza e 40 di lunghezza. Forse rubata in un giardino a Natale, è stata trovata in un prato da un passante

MESTRINO. Il suo sguardo è mite, tenero fiducioso, guarda verso l'alto, forse attende un segno che la riconduca al suo gregge. E' una pecorella smarrita, arrivata non si sa come a brucare l'erba di un prato di Campodoro, dove un passante, improvvisatosi pastore, l'ha raccolta e portata a Mestrino alla caserma dei carabinieri che l'hanno presa in consegna. Ora il dolce animale, realizzato in terracotta, 35 centimetri di altezza per 40 di lunghezza, aspetta fiducioso.

Forse è stata rubata da un presepe allestito in qualche giardino. Un buontempone ha interrotto la sua passeggiata verso la grotta o, forse, è la prima pecora da giardino a essere stata "liberata". Sono meno frequenti, infatti, i nanetti che un tempo sostavano sui prati delle villette e venivano prelevati dal «Movimento di liberazione dei nani da giardino».

Non si sa quanto la pecorella abbia vagato abbandonata nella notte gelida e stellata prima di rimanere tutta sola in aperta campagna. Né si sa per quanto tempo il rapitore l'abbia tenuta con sé prima di "liberarla" o se la pecorella è stata fatta fuggire per poi perdersi fino a che una mano amica non l'ha ritrovata e accompagnata dai carabinieri.

Qui l'animale fa bella mostra dei suoi riccioli candidi,
dei suoi lucidi zoccoli e degli occhi teneri. Ora, però, vorrebbe tornare a casa per aspettare il prossimo Natale insieme al suo gregge e ai suoi pastori. Forse chi l'ha perduta la sta cercando e vorrebbe tanto ricondurla all'ovile: può farlo presentandosi alla caserma dei carabinieri di Mestrino.

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