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Revamping a Monselice: è guerra legale. Italcementi chiede i danni ai comitati

Due ricorsi al Tar contro il progetto del nuovo cementificio a Monselice: quello dei comitati e l'altro dei comuni di Baone e Este. L'azienda contrattacca e chiede 200 mila euro di danni d'immagine

MONSELICE. Sono partiti ufficialmente i ricorsi al Tar contro il revamping Italcementi. Il primo l'hanno depositato nei giorni scorsi i Comuni di Baone e Este. A ruota è seguito quello dei comitati, che hanno scelto di far coincidere l'annuncio con la rivelazione che l'Italcementi ha chiesto, a ciascuno dei due presidenti, un risarcimento per i «danni di immagine» arrecati all'azienda pari a 200 mila euro. «Il colosso multinazionale Italcementi, 5 miliardi di euro di fatturato, ha chiesto circa 200.000 euro di risarcimento a due comuni cittadini per solo il fatto di essersi opposti al progetto di revamping», fanno sapere con una nota congiunta i comitati 

I Comitati dunque non arretrano. Anzi, rappresentati dagli avvocati Davide Furlan e Giuliano Neri, hanno appena
depositato un ricorso al Tar del Veneto contro la Provincia di Padova, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Ente Parco dei Colli Euganei, il Comune di Monselice e nei confronti di Italcementi, «al fine di accertare la correttezza delle procedure e delle autorizzazioni al revamping».

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