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Video horror per dire "No" all'aborto girato da studenti di Cittadella

Un gruppo di ragazzi dell'Itc Girardi e del liceo Caro autori, sceneggiatori e interpreti. Le riprese fatte in un giorno

durante le vacanze di Natale. Nel corto (7 minuti la durata) atmosfere cupe con la Morte che si materializza e divora feti. Guarda il video
CITTADELLA. Un horror contro l'aborto: «Danse macabre». E' il prodotto creativo - lanciato ieri su YouTube - da una squadra di giovanissimi dell'Itc Girardi e del liceo Caro di Cittadella. È la storia di una ragazza che rimane incinta; vuole interrompere la gravidanza, ma non si rivolge a chi di dovere; chiama una coetanea, non la vedeva da cinque anni, che pratica aborti clandestini.

Deve fare in fretta. «Perché tra mezz'ora arriva mia mamma». Le due giovani vanno in camera, la ragazza che non vuole saperne di diventare madre si distende. Inizia l'aborto. Ma a quel punto il corto - sette minuti di immagini - vira nettamente e passa ad atmosfere ben più cupe.

Si materializza la Morte, che divora i feti. Lumini. Inquietudine; un'ambientazione da rito satanico, in cui la Morte fa la morale alla giovane "egoista": «Tu hai invocato la Morte e sono qui per offrirti i miei servigi». Una Morte che assomiglia in tutto a quella che il grande regista svedese Ingmar Bergman ha fatto diventare protagonista del suo «Il settimo sigillo». Grida, dolore, follia, tragedia: la Morte divora il feto in una scena choccante.

Il soggetto, la regia e il montaggio del video (che in poche ore ha registrato una cinquantina di contatti) sono di Alessandro Lago, 18 anni, di Tombolo: frequenta l'Iter al Girardi, è alla sua prima esperienza. Si dice grande appassionato di cinematografia, in particolare del genere horror: «Sono contrario all'aborto, volevo esprimerlo attraverso la mia passione che è il cinema, mostrando il bambino divorato dalla morte. Il corto racconta la vicenda di una giovane ragazza alle prese con un aborto illegale, dai risvolti terribili - spiega il giovanissimo autore - Una critica contro questa pratica disumana che estirpa l'innocenza». No all'aborto, dunque: «L'obiettivo è far riflettere le persone: se il feto mette in pericolo la salute della mamma, l'aborto, probabilmente, si renderebbe necessario».

Giorgia Toniato, 18 anni, di Abbazia Pisani, liceo scientifico al Caro, interpreta la "Morte"; Marta Russo, 18 anni, compagna di classe di Alessandro, di Fontaniva, è la ragazza che decide di abortire. «La nostra è un'amicizia nata anni fa. Abbiamo unito le nostre passioni, la regia e la recitazione. Ho impiegato un po' di tempo per stendere la sceneggiatura, l'ho cambiata più volte. Le riprese sono state girate in un giorno, durante le vacanze di Natale: in casa, e in un container, all'interno di un capannone a Cittadella.
Le attrici, anche loro al debutto, si sono messe doppiamente alla prova, lavorando con pochi abiti addosso alla temperatura di 4 gradi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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