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Pioggia e scirocco, il Bacchiglione fa paura. 
Allarme a Bovolenta la notte di Natale

Torna la paura per i livelli dei fiumi. Il Bacchiglione è esondato in aree golenali a Veggiano e a Selvazzano. Rischio allagamenti in Paltana. A Bovolenta circa 200 persone rifiutano di lasciare le case. La piena attesa in serata

PADOVA. Torna la paura per il livello dei fiumi in Veneto. In queste ore, a causa delle piogge persistenti anche ad alta quota con conseguente scioglimento della neve, il livello dei fiumi si è notevolmente alzato. A Vicenza il Bacchiglione ha raggiunto i 5 metri a Ponte degli Angeli, che è stata una delle prima zone a esondare la scorsa volta. Ora i fiumi sono in leggero calo

A Padova l'ondata di piena è attesa invece per la nottata. L'assessore provinciale alla Protezione civile Mauro Fecchio ha riaperto la centreale operativa di via dei Colli per monitorare la situazione. Tutti i comuni lungo l'asse del Bacchiglione sono stati raggiunti da un segnale di allarme e si stanno attivando. In città preoccupazione per le case della Paltana, alluvionate lo scorso 1 novembre. Sotto controllo tutti gli argini che sono ancora pesantemente compromessi dai cedimenti di un mese e
mezzo fa.

Aggiornamento alle 23.30. Gli abitanti di Bovolenta non vogliono lasciare le loro case. La situazione in questo momento è di stallo. Sul piazzale del paese ci sono 3 pullman, due della polizia e uno della Finanza. Ma nessuno si sta muovendo da casa. Secondo l'ultimo calcolo matematico sull'andamento della piena, il Bacchiglione dovrebbe restare dentro gli argini e 20 centimetri salverebbero Bovolenta dall'esondazione. Resta la preoccupazione però per la tenuta degli argini.

Aggiornamento alle 22.00. Bovolenta sarà evacuata: 200 persone dovranno lasciare le loro case nella notte di Natale. Il sindaco ha firmato l'ordinanza dopo essersi consultato con il prefetto e il Genio civile. Il passaggio della piena a Bovolenta è previsto tra mezzanotte e le 5. Dovranno essere evacuate le case della zona Chiesa: i volontari della Protezione civile stanno avvisando in questi minuti la popolazione. L'evacuazione verrà eseguita a partire dalle 23. Sul posto si stanno portando i pullman della polizia, coadiuvati da agenti dei carabinieri. Gli sfollati saranno portati nella casa delle associazioni di Polverara e, per i casi particolari, all'albergo Corte Benedettina di Correzzola. Sul posto si sta portando l'assessore provinciale alla protezione civile Mauro Fecchio.

Aggiornamento alle 21.30. Il sindaco di Bovolenta scioglierà attorno alle 22 la riserva sulla decisione di evacuare o meno una parte del paese. Verso Bovolenta si sta dirigento una squadra di 40 vigili del fuoco con gommoni e mezzi anfibi provenienti da Padova. Sono in arrivo nelle prossime ore a Bovolenta pompieri da Ancona, Bologna e Torino.
Per quanto riguarda Padova la situazione appare sotto controllo: "Le manovre del genio civile stanno consentendo un passaggio rapido della piena e per ora i livelli sono gestibili" spiega l'assessore alle manutenzioni Andrea Micalizzi. Il problema è l'arrivo dell'alta marea in laguna, quando il mare inizierà a non ricevere più bene.

Aggiornamento alle 20.00. E' stata annullata la Messa di Mezzanotte nella parrocchia di Bovolenta. La decisione è stata presa per il perdurare del pericolo di esondazione che mette a rischio evacuazione circa 250 persone che abitano nella parte del paese che è a destra dell'argine. In questi minuti la Protezione civile sta passando con i megafoni tra le case per avvisare del pericolo. Il consiglio è quello di trascorrere la serata a casa di parenti o amici. Il massimo della piena è atteso per mezzanotte.

Aggiornamento alle 19.30. E' stata chiusa qualche minuto fa la pista ciclabile che passa sotto il Bassanello. La piena è attesa fino a mezzanotte. Adesso mancano 80 centimetri per raggiungere la quota dell'alluvione del 1 novembre.

Aggiornamento alle 18.30. E' in corso un vertice in comune a Bovolenta per decidere il da farsi: c'è il rischio di una parziale evacuazione del paese nella notte di Natale. A Padova aperta la sala operativa della Prefettura che lo rimarrà 24 ore su 24. Previsto verso le 22 l'arrivo della piena al Bassanello. Si dovrebbe attestare ad un livello di circa 50 cm inferiore a quello raggiunto il 2 novembre. "Questa sera dalle 20 alle 24 Bacchiglione in piena, massima allerta" - scrive il sindaco Flavio Zanonato sul suo profilo Facebook. 

Aggiornamento alle 16.00. E' terminata la riunione nella sede della Protezione civile per fare il punto della situazione. Erano presenti: l'assessore provinciale Mauro Fecchio, la presidente della Provincia Barbara Degani e l'assessore regionale Daniele Stival. E' attesa per stasera una piena di 50 centimetri inferiore a quella dello scorso 1 novembre. Ma dato lo stress cui sono stati sottoposti gli argini nelle prossime settimana l'allerta resta alta.
Il Genio civile ha fatto sapere che prima delle 22 non sarà possibile sversare l'acqua del Bacchiglione sul Brenta, perchè i livelli di quest'ultimo sono cresciuti molto nelle ultime ore. Per questo il Genio civile ha avvisato le autorità di Bovolenta: alcune zone del paese infatti potrebbero essere evacuate. 
In questi minuti i Vigili del fuoco di Vicenza con l'elicottero e i sommozzatori sono nell'area golenale di Santa Maria di Veggiano, dove due persone si trovano intrappolate su un albero, completamente circondate dall'acqua.

Aggiornamento alle 15.15. Ecco la situazione del Bacchiglione al Bassanello pochi minuti fa: GUARDA IL VIDEO

Aggiornamento alle 15.00. Tutta l'area della Paltana si sta preparando al peggio. "Al centro sportivo Canottieri, casa dell'olimpionico di canottaggio Rossano Galtarossa si stanno ponendo al riparo, per quanto possibile, le attrezzature sportive rimovibili - racconta il vicesindaco Ivo Rossi - Il dato preoccupante è costituito dal progressivo aumento del fiume Brenta, che se continua ad ingrossarsi non permetterà più di scaricare l'acqua del Bacchiglione. Le prossime dieci ore saranno cruciali".

Aggiornamento alle 14.00. Sta per iniziare un vertice della Protezione civile per fare il punto sulla situazione in città e in provincia. Due le situazioni che destano maggiore preoccupazione: l'area della Paltana, con le abitazioni già colpitec dall'alluvione dello scorso 1 novembre, e il fiume Brenta che sta continuando a crescere rapidamente.

Aggiornamento alle 13.30. La situazione aggiornata dal Centro regionale. Dalle ore 6 alle ore 12 di venerdì 24 dicembre 2010 in pianura e sulle Prealpi veronesi ci sono state piogge discontinue con quantitativi inferiori ai 10 mm, mentre sulle zone pedemontane e montane di Vicenza e Treviso e sul bellunese sono stati superati diffusamente i 15 mm con punte di 28 mm a Follina (TV) e Tramedere (BL) e 47 mm a S. Antonio di Tortal (BL).
I quantitativi cumulati dall’inizio dell’evento (mercoledì 22 dicembre alle ore 0) in prevalenza sono stati: in pianura tra i 15 mm del rodigino ed i 100 delle zone pedemontane; in montagna tra i 50-100 mm delle Prealpi veronesi e delle Dolomiti settentrionali ed i 100-200 mm sulle Prealpi vicentino-trevigiano-bellunesi, dove alcune zone hanno superato i 200 mm con massimi di 280 mm a Col Indes (BL), 348 mm a Tramedere (BL) e 350 a Valpore (BL).
Le precipitazioni cadute nelle ultime ore sulla fascia prealpina hanno determinato un incremento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua nei tratti montani, pedemontani e di pianura, in particolare si segnalano livelli idrometrici sostenuti sul sistema Agno-Guà-Fratta-Gorzone; sul Bacchiglione si è registrata una diminuzione dei livelli nelle sezioni idrometriche della fascia pedemontana, mentre sono ancora in aumento lungo l’asta fluviale di pianura (Longare, Montegalda).

Aggiornamento alle 12.30.  Spostata ancora in avanti la previsione della piena a Padova. Orario previsto a partire dalle 18 e fino a tarda serata. A Longare, nel Vicentino, sia pur di poco il livello continua ad aumentare. "Attualmente siamo a 60 cm sotto il livello registrato a novembre - spiega il vicesindaco Ivo Rossi - Il Bacchiglione con questa intensità potrebbe allagare la zona Paltana". Qualche preoccupazione anche per il Brenta che a Limena dovrebbe registrare il suo massimo attorno alle 22. Timori anche per il Fratta-Gorzone, nella Bassa. 

Aggiornamento alle 12.00. Ecco le immagini della situazione a Creola, nei pressi di Selvazzano, dove il Bacchiglione è esondato in un'area golenale: GUARDA

Aggiornamento alle 11.30. "Rispetto alla piena del 2 novembre il livello dell’acqua dovrebbe essere più basso di circa 90 centimetri": è la previsione del vicesindaco Ivo Rossi. La piena passerà da Padova tra mezzogiorno e le 15. Alla Paltana è presente la Protezione civile che già ieri sera ha sistemato sacchi di sabbia per arginare possibili infiltrazioni d’acqua.

Aggiornamento alle 10.30. Il Bacchigllione è nuovamente esondato a Selvazzano, fortunatamente ancora in un'area golenale non abitata. Nel frattempo è stato chiuso il ponte di Creole. Preallerta anche per il ponte di Trambacche, che però non è stato ancora chiuso.

Aggiornamento alle 10.20. A Longare, nel Vicentino, causa grossi quantitativi d'acqua, il culmine della piena continua a salire. L'arrivo a Padova è quindi spostato alle 15. "Ora c'è preoccupazione per l'innalzamento dell'acqua che potrà interessare le zone golenali e quindi l'area della Paltana" spiega l'assessore alle manutenzioni Andrea Micalizzi.

Aggiornamento alle 09.30. Il Bacchiglione è esondato nei pressi di Veggiano, in un'area golenale vicino al Castello di S. Martino. E' un'area sgombera da case e edifici, la prima ad essere colpita in caso di esondazioni. La Protezione civile sta monitorando la situazione. L'unica preoccupazione arriva dal ponte di Trambacche che potrebbe essere chiuso in mattinata.

Aggiornamento delle 08.30. Si sposta in avanti l'orario della piena, inizialmente prevista alle 9.30. "Sono stato in contatto nella notte con la Protezione civile - spirga l'assessore alle manutenzioni Andrea Micalizzi - A Longare, nel Vicentino, non abbiamo ancora raggiunto il culmine massimo della piena e i livelli, a causa delle piogge di stanotte, continuano a crescere, seppur di poco. Di conseguenza l'orario dell'arrivo della piena a Padova si sposta verso mezzogiorno. Ma comunque sembra una piena gestibile".
Da quando la piena arriverà a Vicenza passeranno circa 7 ore perchè lo stesso livello si raggiunga a Padova. Ieri sera alle 22 una riunione d'allerta a  Palazzo Moroni nello studio del sindaco con il primo cittadino Zanonato, il vicesindaco Ivo Rossi e gli assessori Marco Carrai e Andrea Micalizzi ha organizzato la gestione della piena.

La previsione del Centro regionale. Aggiornata alle 6 di stamane. Il possibile verificarsi di rovesci potrebbe creare disagi al sistema fognario e
lungo la rete idrografica minore. Nei corsi d’acqua della pianura orientale i livelli cresceranno ancora nelle prossime ore, in particolare è previsto l’arrivo del colmo di piena del Livenza e del Piave. Il colmo di piena del Bacchiglione interesserà nelle prossime ore il nodo idraulico di Padova.

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