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Un nuovo grattacielo a Padova: ecco il Pp1 di Boris Podrecca

Presentato il progetto dell'architetto serbo per l'area tra via Trieste e via Valeri. Sarà completato nel 2014: parte la bonifica nell'area dell'ex parcheggio Aps. Attorno avrà una serie di ville urbane e una piazza

PADOVA. Alla fine, la volumetria del progetto compiuto si materializza sullo schermo - fra gli affreschi della Sala della Carità di via san Francesco dove si sono ritrovati fianco a fianco i costruttori privati e gli amministratori pubblici, i professionisti del «giro» (magari solo in tempo per il rinfresco...) e i dirigenti del Comune, i giovani in giacca e cravatta come i navigati immobiliaristi.

Il grattacielo più alto di Padova (108 metri) con due «pelli» (dentro e fuori) e altrettante strutture (27 piani da una parte, 34 dall'altra). La piazza all'italiana con il parco urbano per le lussuose villette.

Un investimento da 130 milioni di euro (compresi i 30 spesi per il terreno ex comunale) che presto sarà un super-cantiere da 300 operai al lavoro su due turni. E' il progetto PP1 firmato Boris Podrecca; l'ultima versione (definitiva, a parte i 40 mila metri cubi della Provincia); riveduta e corretta grazie alle cene con l'ex sovrintendente Monti (la «torre» ora rispetta la fascia vincolata e sta quasi al centro).

TIMING. Presto via alla bonifica con i pali a meno 28 metri, i diaframmi e lo scavo
con le solette. Poi entrano in azione betoniere e gru: entro fine 2014 fra via Trieste e via Valeri tutto nuovo. Sette anni dopo, il traguardo non è più un miraggio. «Purtroppo, la burocrazia ha fatto perdere tempo e probabilmente anche il momento buono. Abbiamo preso questo appalto più col cuore che con la testa. Ora speriamo di guadagnare anche qualche lira...» riassume Giancarlo Pavin (sinonimo di Cecar Costruzioni a Carmignano, padre del nuovo presidente di Confindustria).

ALTA. C'erano 13 imprese intorno al tavolo, quando Pavin aveva deciso di «scommettere» sul mega-affare del PP1. Le "sette sorelle" dell'Alta padovana si giocarono la sfida; vinsero il bando della giunta Destro; scontarono i tempi della politica. Dal marzo 2004 Progetto PP1 è una Spa partecipata da Belvedere ed Edilbasso di Loreggia, Cecar, Nicolini Shares di Campodoro, Tiemme Costruzioni di Camposampiero e TreFin Srl di Padova. Al timone, sempre Pavin.

ZANONATO. Il sindaco già conosce il progetto Podrecca: «Ipotesi estremamente interessante, con una straordinaria verticale che sarà un punto identificativo di Padova». Ricorda la storia dell'ex Gasometro, riciclata in parcheggio dei bus dalla fine degli anni '60. «Come all'ex Cledca, passano decenni fra le opzioni urbanistiche e la realizzazione. Il silos di fronte a piazzale Boschetti era previsto 15 anni fa, finalmente c'è anche se il park non è ancora disponibile» ragiona a voce alta. Flavio Zanonato conclude così: «Mi piacerebbe la necessaria velocità per il PP1, che fornirà un grande parcheggio in grado di ospitare migliaia di auto. Il Comune garantirà la massima correttezza a fianco di operazioni corrette come questa».

ROSSI. Da assessore all'urbanistica, Ivo Rossi si preoccupa della "rigenerazione" della città: «Penso
ai quartieri anni '50 e '60 con un tessuto edilizio povero, ma anche alla prima zona industriale altrimenti destinata a venir cannibalizzata dalle immobiliari. Nonostante la crisi, iniziative come questa nel PP1 rendono possibile il futuro di Padova come già accaduto con la "firma" di Golfetti».

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