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Zaia: «Galera e buttare via le chiavi»

Le reazioni della politica locale infiammano la vigilia elettorale

MONTEBELLUNA. Luca Zaia è basito. Mette la cautela avanti a tutto: «Doveroso rispetto per il lavoro di investigatori e magistrati» e pietas per «la famiglia della piccola Yara, che sta vivendo momenti drammatici».

Poi il governatore del Veneto ragiona politicamente: «Se malauguratamente venissero fuori le responsabilità di questo signore, si apre uno scenario destabilizzante: per reati del genere, si chiudano le celle e si buttino via le chiavi. E' una vicenda che rischia di allargare ancora di più il solco tra coloro che rispettano le regole e coloro che vivono una situazione di illegalità. E' un delitto raccapricciante, va usato un trattamento pesante e la tolleranza zero».

Va giù duro anche il segretario della sezione della Lega di Montebelluna, Flavio Baratto: «Bisognerebbe applicare la loro legge - spiega - ossia occhio per occhio e dente per dente. Non si può avere pietà per gente di questo genere. Noi qui abbiamo bisogno di gente che lavora e che si comporti secondo le regole, tutti gli altri via, immediatamente. Tutti quelli che non hanno lavoro e non rispettano le regole vanno cacciati, rimandati al loro paese con biglietto di sola andata. Non ho parole per un fatto del genere. Chi compie cose del genere nei confronti di una bambina di 13 anni non merita nessuna pietà».

Più cauto l'onorevole leghista Gianpaolo Dozzo: «In questo momento occorre rispettare il silenzio della famiglia - spiega -. E' prematuro esprimere giudizi. Penso che sia un caso che avesse la residenza a Montebelluna. Poteva averla da qualsiasi parte. Io continuo a sperare che la ragazzina, anche se purtroppo le notizie che circolano vanno in tutt'altra direzione, sia ancora viva e ho piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e delle forze dell'ordine».

La vicenda di Mohamed certamente attizzerà l'appuntamento elettorale di Montebelluna, previsto per la prossima primavera a causa delle dimissioni del sindaco, eletto in consiglio regionale. La Lega montebellunese sta ragionando su quale tipo di iniziative intraprendere nei prossimi per
alzare i toni rispetto a questa vicenda, in attesa di conoscere i particolari dagli inquirenti di Bergamo che stanno indagando sul caso. Le ricerche del corpo di Yara continueranno nella giornata di oggi.

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