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Rapina in oreficeria, in azione quattro banditi armati di kalashnikov

Il colpo ad Arzergrande: clienti costretti a stendersi a terra mentre veniva svuotata la cassaforte

ARZERGRANDE. Colpo grosso ieri sera all'oreficeria Sartori di via Roma: tre banditi con passamontagna calati sul volto hanno fatto irruzione nel negozio e tenendo dipendenti e clienti sotto la minaccia di pistole e mitra hanno svuotato la cassaforte, portandosi via gioielli per diverse decine di migliaia di euro.

Il commando è entrato in azione pochi minuti dopo le 19. All'interno dell'oreficeria oltre a due dipendenti al lavoro dietro il bancone c'erano anche alcuni clienti. Tutti sono stati costretto a stendersi a terra. Uno dei malviventi, puntando l'arma, si è fatto accompagnare da uno dei dipendenti alla cassaforte: una volta aperta, ha riempito una grande borsa con tutti i gioielli che c'erano. E prima di uscire ha svuotato anche il registratore di cassa.

I tre malviventi sono stati visti salire a bordo di un furgone bianco: al volante c'era un quarto complice che ha ingranato la marcia e sgommando a gran velocità ha dato inizio alla fuga. Ripresisi dallo choc iniziale, i dipendenti dell'oreficeria e i clienti hanno chiamato i carabinieri. Dalle testimonianze raccolte, pare che la banda fosse composta sia da italiani che da stranieri. Avevano tutti il volto coperto con passamontagna e indossavano guanti neri. Uno era vestito con una tuta da lavoro sporca, un altro aveva scarpe da ginnastica color argento. Dettagli che i testimoni sono riusciti a mettere insieme, cercando di ricomporre le immagini che sono passate davanti ai loro occhi in quei concitati minuti di terrore, mentre stavano stesi sul pavimento con le armi puntate contro.

I banditi avevano due pistole e solo uno brandiva un un'arma lunga, probabilmente un kalashnikov. I carabinieri hanno sequestrato i nastri registrati dalle telecamere interne al negozio dove è dovrebbe essere rimasta impressa tutta la drammatica sequenza della rapina. Il furgone su cui si erano allontanati i malviventi è stato ritrovato un'ora più tardi: era stato dato alle fiamme vicino al cimitero di Cambroso di Codevigo. Qui la banda pare sia salita
a bordo di due vetture, sparite in direzione di Campolongo. Ivone Sartori, titolare dell'oreficeria, non era presente quando è avvenuta la rapina. E' corso sul posto appena ha saputo quanto accaduto.

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