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E' morta Cesarina Foresti, Arzergrande piange il suo sindaco

Fatale la malattia che l’aveva colpita tre anni fa. Ha lavorato fino all’ultimo. Si è spenta nel primo pomeriggio di ieri nella sua casa di via Marconi

ARZERGRANDE. Cesarina Foresti non c'è più. Il sindaco di Arzergrande si è spenta nel primo pomeriggio di ieri nella sua casa di via Marconi. Un avversario troppo duro il cancro all'intestino anche per una donna determinata e forte come lei. Cesarina Foresti a 62 anni lascia così il marito Paolo e il figlio Piercarlo. Il funerale dovrebbe tenersi già domani pomeriggio. La malattia aveva iniziato a manifestarsi nel 2007 ma è stato solo nel settembre del 2009 che la situazione si è complicata. Ciò nonostante la Foresti ha continuato a lavorare sino all'ultimo giorno. Il suo ultimo impegno è stata la stesura del discorso per il 4 novembre.

Dopo una vita come insegnate e come dirigente scolastico, all'indomani del pensionamento Cesarina Foresti si era gettata anima e corpo nell'impegno amministrativo. Eletta a primo cittadino nel 2004, ha saputo sin da subito lasciare il segno tanto da meritarsi la riconferma con un crescendo di preferenze. Aveva saputo meritarsi la stima ed il rispetto di tutti i cittadini, anche di chi non la pensava politicamente come lei. Era una stakanovista, in municipio tutti i giorni dalla mattina alla sera. Tra i suoi crucci quello di creare un paese vivibile con il maggior numero di servizi per il cittadino. Non a caso ha fortemente voluto un asilo nido e un centro anziani.

Nonostante la grande umanità, non era tenera ma sempre determinata a portare a termine ciò che aveva iniziato. Un esempio per tutti la vicenda della chiusura del campo nomadi. Alla notizia del lutto il gruppo consiliare si è subito riunito in municipio. Con loro anche la deputata del Pd Margherita Miotto, amica d'infanzia e compagna di scuola della Foresti. «Perdiamo una persona unica, per passione, competenza ed impegno. E' una grande perdita anche per tutto il Piovese. E' sempre stata prima linea nelle battaglie come quella per l'acquedotto, l'ospedale e il Pati, Era capace di giudizi arguti e mai scontati».

Anche Federico Ossari, già sindaco di Pontelongo e oggi segretario provinciale del Pd, è accorso subito. «Ha contribuito alla nascita del Pd, sostenendo tutte le iniziative. Lascerà il segno come persona capace di incarnare come nessuno l'amore di un amministratore per un'intera comunità». Cosa succederà ora da un punto di vista amministrativo? La prassi vuole che si eviti il commissariamento e che il vicesindaco e tutta la giunta prosegua con pieni poteri
sino alla prima finestra elettorale utile per nuove elezioni. Nella prossima primavera Arzergrande sarà tra i 13 comuni della provincia i cui cittadini saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco.

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