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Padova. Giovane con handicap stuprata, Zaia: massima pena per gli aguzzini

La polizia ha fermato un romeno e sta cercando un secondo uomo. La donna sequestrata e violentata per sei ore. Zaia: "Delitto atroce"

PADOVA. Gli agenti della squadra mobile della Polizia di Padova hanno fermato un romeno responsabile di una brutale violenza sessuale ai danni di una giovane donna padovana affetta da problemi psico-motori. La polizia sta cercando un secondo uomo, anch'esso romeno, coinvolto nella violenza. "Delitto atroce, vanno puniti con la massima severità", è stato il commento del governatore veneto Luca Zaia.

Secondo quanto si è appreso, i due indagati hanno atteso che la giovane padovana uscisse da un bar della città per sequestrarla. Sotto la minaccia di un coltello la donna è stata costretta dai due romeni a salire su una vettura e portata in un casolare nella campagna padovana. Qui la vittima è stata costretta a subire ininterrottamente per circa 6 ore abusi e violenze d'ogni tipo dai due aguzzini.

"Non esistono scuse o attenuanti di sorta: il sequestro e lo stupro, in generale e ancor più se - come in questo caso - consumato ai danni di una persona più debole e indifesa, ci fanno tremare di vergogna
e di rabbia". Lo dichiara il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. Secondo Zaia, gli aguzzini vanno immediatamente "rispediti in Romania, nelle carceri romene, da dove mi auguro non escano mai più. Alla vittima e alla sua famiglia - conclude Zaia - giunga la vicinanza di tutto il Veneto".

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