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Addio al nomade in chiesa a Brugine

Dopo i funerali di Alex Biasin e Elena Pecin, l'ultimo saluto a Paolo Caldara, il nomade che ha provocato la strage sulla Strada dei Vivai. Per il funerale in chiesa parere favorevole anche dai familiari dei ragazzi morti

PIOVE DI SACCO. Atteso per oggi o domani il via libera alle esequie di Paolo Caldaras, il nomade che domenica scorsa ha provocato l'incidente sulla Vivai in cui, oltre a lui, hanno perso la vita i fidanzati Elena Pecin di Corte e Alex Biasin di Santa Giustina in Colle.

La pressante mediazione messa in atto dal parroco di Sant'Anna don Giorgio De Checchi con prefetto e questore affinchè fosse ritirata l'ordinanza che vietava il rito funebre in chiesa per il ventunenne, motivata da rischi per la sicurezza e l'ordine pubblico, pare destinata ad avere buon esito. Nonostante la rabbia e il dolore per la tragica morte dei ragazzi e le colpe del Sinti, che si è lanciato in auto a folle velocità, ubriaco e senza patente, provocando la strage, col passare dei giorni rancore e tensioni sembrano lasciare il passo alla pietà.

Almeno quella per riconoscere che ai familiari di Paolo Caldaras non può essere negata la possibilità di dare l'ultimo saluto al proprio figlio in chiesa. Anche Gelsomino Pecin, il papà di Elena, la pensa così: «Se era battezzato, se credeva in Dio come tutti noi, allora deve avere il funerale in chiesa - ha dichiarato - per il resto né io né mia moglie ci sentiamo pronti al momento per altre considerazioni». E nello stesso senso si era espresso venerdì il fratello di Alex.

La cerimonia dovrebbe svolgersi alle 15 nella chiesa di Brugine come conferma il sindaco Davide Zanetti: «Queste sono le indicazioni ricevute ma di ufficiale non c'è ancora niente. Credo che arriverà qualcosa dalla prefettura domani mattina, poi spetterà alla famiglia decidere la data del funerale. C'è comunque già stato un incontro con il comandante dei vigili di Piove e i nostri agenti per concordare il servizio d'ordine. Non è la prima volta che nel nostro paese si celebrano le esequie di un nomade, personalmente non mi crea alcun problema, l'importante è che non si verifichino incidenti, ma siamo sereni».

Se le previsioni saranno confermate, la camera ardente per Paolo Caldaras sarà aperta all'obitorio dell'ospedale di Piove di Sacco dalle 9 alle 12. Poi il feretro sarà trasferito a Brugine.
Le modalità con cui dovrà svolgersi il corteo funebre, al termine della messa, costituiranno il nocciolo del nuovo provvedimento prefettizio che potrebbe limitare sfarzo e pomposità tipici della tradizione sinta. Tra oggi e domani, intanto, è previsto l'arrivo di decine di camper e roulotte.

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